Vincenzo Lamberti

Voto, Grillo discrimina gli anziani. «Così avrebbe parlato Bellavista»

Vincenzo Lamberti,  

Voto, Grillo discrimina gli anziani. «Così avrebbe parlato Bellavista»

Sa che le dico: ha talmente ragione Grillo che gli dico per evitare problemi, il voto ai vecchi togliamoglielo da bambini. Così non ci saranno sorprese”. Sorride, ci pensa qualche secondo in silenzio. Poi, una risata fragorosa di quelle che divertono a prescindere il grande pubblico, arriva nella cornetta del telefono.

“Ma davvero ha detto una cosa del genere? Ma sul serio o per provocare”.

Forse sul serio, forse per provocare…

“E mò io dovrei dire qualcosa di serio: ma come si fa davanti a un Dio, un idolo, se l’ha detto avrà avuto le sue ragioni” cerca di sostenere con serietà. Poi però il tono non lascia spazio a dubbi:

“Ma signori cari questo è uno che è stato capace di fare un movimento, mentre io nel mio palazzo non riesco a organizzare una riunione di condominio. Questo ha fatto fare pace a Renzi e Di Maio, io se mi metto in mezzo alle signore del terzo piano finisce che abbusco pure…”

Benedetto Casillo non si sottrae alla polemica. Arguto commentatore, profondo conoscitore di vizi e virtù dell’italica gente e soprattutto, di quella partenopea, non prova davvero a far trasparire il senso di fastidio verso quelle parole.

“Ma mi scusi, lui ha fatto la traversata dalla Calabria alla Sicilia, io a stento mi faccio il bagno a Mergellina. Voi mi state chiedendo un commento su una divinità, la massima espressione di questa politica così elevata, così baciata da Dio. La sera, quando li vedo, tutti, in tv dire che pensano al bene del paese, mi commuovo, sto male e rischio di dormire con grande difficoltà pensando al fatto che loro tutti si preoccupano per noi” rincara la dose Benedetto Casillo, autore fino a qualche tempo fa, di una graffiante rubrica su Il Roma. “Perché sapete a me i giornali cartacei mi piacciono ancora. Li leggo con piacere”. Poi si ferma. E ritorna sul tema, quasi non convincendosi di quello che ha ascoltato. “Ma quindi davvero ha detto che gli anziani non devono votare? E si vede che sono stati cattivi gli anziani, vanno puniti. Ma poi, scusate, ha spiegato fino a che età? Lo vorrei sapere per me. Potrei anche entrarci io in questo embargo elettorale. Ed allora è meglio che mi preparo per tempo”.

Ma il professor Bellavista, cosa avrebbe detto di un’uscita del genere? “Posso dirlo? Avrebbe detto: strunz… e quello avrebbe risposto ma a chi? E il professore avrebbe detto ancora, a quell’altro, tu non c’eri”. E per qualche istante il mitico portiere di Così Parlo Bellavista, l’uomo che urlava a Luciano De Crescenzo chiuso in ascensore col milanese: “professò, resistete” non ce la fa più a resistere. “Io ho un senso di disgusto della politica attuale – esplode Casillo, per un attimo abbandonando la sua satira pungente – mi sento davvero male la sera. Fuori dai denti, quando penso che pensano a noi credo che o ci prendono per fessi o non ragiono. Ma Bellavista De Crescenzo, davvero, cosa avrebbe detto? “Che secondo lui alla fine si è sempre meridionali di qualcuno. In questo caso per Grillo gli anziani sono i meridionali dei giovani. Comunque, scherzi a parte, io conosco tanti anziani che sono giovani, che sono generosi. E la generosità non ha età”.

Ma Casillo davanti a queste cose, pur sorridendo, finisce per perdere parte della sua bonomia: “Guardi, a me mi si attaccano “le cervelle” quando sento cose del genere. Io le sento e mi dico: Benedetto fai un’altra cosa, cammina. Ma sa perché? Perché a me due cose negli anni mi hanno deluso assai: la politica e il calcio”. Casillo spiega il perché della delusione calcistica: “Ho fatto calcio dilettantistico per 42 anni, ero presidente del Piedigrotta. Ci ho creduto prima di vedere la realtà. E la politica è lo stesso: solo ipocrisia, solo persone che credono di avere la ricetta e invece pensano solo a se stessi”.

In mezzo c’è Napoli, con le sue difficoltà e le sue contraddizioni: “La verità – spiega Casillo – ed anche questa è politica, noi dovevamo essere fieri di una napoletanità. Invece ci siamo fatti inglobare, ci siamo fatti globalizzare”. Tutte le mattine Benedetto Casillo scende per fare una passeggiata a Mergellina: “E’ vero ci sono i turisti, c’è la Napoli da cartolina. Ma mancano dei valori, manca la civiltà. E questa da sola serve a tenere in piedi tutto” conclude il comico sempre più triste.