Elena Pontoriero

Stipendio del sindaco ai poveri. Il regalo di Natale per le famiglie

Sarà diviso in buoni per gli acquisti di alimenti, farmaci e libri. Niente beneficio per chi percepisce il Rdc

Stipendio del sindaco ai poveri. Il regalo di Natale per le famiglie

SANT’ANTONIO ABATE – Un regalo in più sotto l’albero di Natale per le famiglie povere: il sindaco Ilaria Abagnale si autotassa e dona il proprio compenso ai più bisognosi. E’ quanto deciso dal primo cittadino, che dall’insediamento ha lasciato lo stipendio nelle casse comunali. Un primo gruzzoletto, pari a 11mila euro, sarà diviso sotto forma di buoni spesa ai nuclei familiari con difficoltà economiche, con un Isee non superiore ai 6mila euro annui. Una graduatoria degli aventi diritto che sarà redatta dagli uffici del Comune con il supporto degli assistenti sociali. Non potranno ritirare i buoni spesa speciali i cittadini che usufruiscono del Reddito di Cittadinanza.

E per il prossimo Natale anche gli abatesi meno fortunati potranno concedersi il “lusso” di qualche acquisto in più. Un rimborso che servirà a coprire le spese effettuate nei negozi di Sant’Antonio Abate, per l’acquisto soprattutto di generi alimentari e medicinali.«Con la nota del 7 ottobre 2019 ho comunicato di voler devolvere le indennità di carica spettanti e non percepite, nel finanziare interventi a favore di fasce sociali disagiate costituendo un apposito fondo – spiega il sindaco Ilaria Abagnale – La mia volontà è poter supportare con un piccolo gesto i nuclei familiari che si trovano in situazioni di disagio economico, erogando un contributo.Tale contributo potrà servire a rimborsare le spese sostenute per l’acquisto di prodotti farmaceutici, prodotti sanitari, acquisto di generi alimentari (escluso alcolici) acquisto di libri e materiale didattico – precisa la fascia tricolore – Il numero dei nuclei familiari che si trovano in condizione di verapovertà verranno individuati attraverso procedura demandata all’Ufficio Politiche sociali del Comune». Un atto generoso da parte del sindaco, decisa a dare il buon esempio e gestire la Casa comunale con il principio della “buona madre di famiglia”. L’attenzione particolare per le fasce deboli è stata ed è nelle priorità del primo cittadino, così come di tutta la giunta.

Una mano tesa ai più bisognosi, per aiutarli a integrarsi nella società piuttosto che isolarli. Per poter dare lo stesso Natale a tutti i bambini, in particolare ai piccoli che, incolpevoli delle condizioni economiche disagiate dei genitori, sono costretti a fare rinunce fin da subito. E per questo Natale, con la possibilità di accedere ai buoni spesa, sulle tavole delle famiglie povere potranno esserci anche i dolciumi, considerati un “lusso” rispetto alle esigenze quotidiane.