Usura: scoperta coppia di strozzini a Castellammare di Stabia

Redazione,  

Usura: scoperta coppia di strozzini a Castellammare di Stabia

CASTELLAMMARE DI STABIA – Coniugi usurai pretendevano più oltre 10mila euro per un prestito di 1.500 euro, trasformando le vittime in carnefici dei “clienti strozzati”. Questa mattina, a Castellammare di Stabia è stata arrestata Adelina Donnarumma, di 65 anni, mentree il marito Marziano Lanzieri, 68 anni, è stato allontanato in quanto destinatario di divieto di dimora nella regione Campania. Sono entrambi di Castellammare di Stabia e con precedenti per gli stessi reati. Sono accusati di usura in concorso e tentata estorsione aggravata. Una delle vittime, un insegnante che due anni fa era ricorso ai due strozzini per chiedere un prestito di 1.500 euro, si è ritrovato a dover pagare per la restituzione 459 euro al mese per 19 mesi, per complessivi 8.550 euro. Non avendo potuto garantire la puntualità del pagamento, per 4 mesi di seguito, i coniugi strozzini hanno preteso dalla vittima un ulteriore 30% a titolo d’interessi, da calcolare sulla somma complessiva. Le vessazioni erano cominciate nel 2017, finché l’insegnante ha denunciato tutto ai carabinieri. Venuta a conoscenza della denuncia, Adelina Donnarumma avrebbe minacciato di morte la famiglia della vittima. I carabinieri hanno scoperto che altre vittime venivano obbligate a pagare 180 euro di interessi per un prestito di 200 euro. E, un’altra vittima, ha pagato 1.400 euro di soli interessi per un prestito di 1.000 euro. Sempre nel corso delle indagini, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno scoperto che l’usuraia aveva obbligato una delle sue vittime a farsi complice delle estorsioni ai danni dell’insegnante, perseguitandolo con messaggi e minacce affinché si recasse a casa dell’usuraia per corrispondere la sua “rata d’interessi” pattuita. La Donnarumma è stata arrestata in esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, e trasferita alla casa circondariale femminile di Pozzuoli.