Ercolano, la «tassa» delle strisce blu: «Costeranno 500 euro l’anno»

Daniele Gentile,  

Ercolano, la «tassa» delle strisce blu: «Costeranno 500 euro l’anno»

Ercolano, falsa partenza per le strisce blu: congelate le nuove assunzioni
San Silvestro. A Portici un 49enne ricoverato per ustioni. Trentacinque feriti, anche un bambino

Ercolano. Strisce blu, già esplodono le prime proteste per il caro-prezzo degli abbonamenti. In attesa dell’effettiva partenza della sosta a pagamento – inizialmente prevista per il primo luglio – sono cominciate le polemiche da parte di residenti, commercianti, lavoratori rimasti al palo e sigle sindacali.

Sì, perché dietro la gara d’appalto promossa dal Comune guidato dal sindaco Ciro Buonajuto per rendere Ercolano una città «vivibile» e a misura di automobilista, c’è una vera e propria stangata per i residenti. In particolare per le fasce deboli della città, come anziani e disoccupati.

Secondo la stima della Cgil di Ercolano, infatti, la tariffa per i residenti che dovranno sostare l’auto sulle strisce blu – fatto salvo l’abbonamento da 10 euro l’anno per parcheggiare solo nel proprio quartiere, senza la garanzia del posto – sarà da capogiro. Ovvero complessivamente il costo annuo che dovranno sostenere i residenti è di circa 500 euro: una somma che appare come una vera e propria stangata che costringerà a sborsare fior di quattrini ai cittadini. Un caro-prezzi che si aggiunge anche alla stangata della Tari, che nell’ultimo anno è aumentata del 17% e ha innescato non poche polemiche soprattutto in virtù del fatto che si tratta di un servizio alla comunità praticamente inesistente.

Proprio per questo motivo la Cgil ha inoltrato un esposto indirizzato al sindaco Ciro Buonajuto e all’intera amministrazione comunale, finalizzato a segnalare il malumore della comunità e sensibilizzare l’ente di corso Resina. «Strisce blu ovunque e in ogni angolo della città, nei pressi degli attraversamenti pedonali e dei semafori. Strisce blu su entrambi i lati della carreggiata e cartelli della rimozione forzata – recita l’esposto della Cgil -. Ovviamente le strisce blu hanno un costo per i residenti: 500 euro l’anno a monte dei 30 euro della precedente amministrazione comunale. Oltretutto questi soldi non serviranno neanche a risanare le casse del Comune, ma andranno alla ditta aggiudicataria dell’appalto. Diciamo un secco “no” a questa stangata e ci attiveremo per creare dei momenti di confronto i città». Insomma, le strisce blu che per ora non sono neanche entrate in funzione hanno già creato un vortice di polemiche in città. Per ora la Cgil ha già annunciato una azione di protesta contro il Comune, a cui  probabilmente si aggregheranno anche centinaia di cittadini.

Le polemiche oltretutto riguardano anche i lavoratori che hanno vinto il posto di ausiliari con la ditta aggiudicataria: si tratta di otto “vigilini” che avrebbero dovuto iniziare a lavorare già a luglio, ma che per ora restano con le mani in mano in attesa che il servizio vada finalmente in funzione. Insomma, ancora una volta l’amministrazione comunale targata Ciro Buonajuto finisce sott’accusa e al centro delle polemiche. In particolare i malumori di circa 50.000 cittadini sono legati alla cattiva gestione del servizio Nu. Nonostante la tassa sui rifiuti è aumentata, il servizio diventa di giorno in giorno sempre più scadente con rioni invasi dalla spazzatura e periferie trasformate in vere e proprie discariche a cielo aperto ai piedi del Vesuvio.

©riproduzione riservata