Vincenzo Lamberti

Terme di Stabia, spunta un campo rom

Vincenzo Lamberti,  

Terme di Stabia, spunta un campo rom

CASTELLAMMARE DI STABIA –  Quattro sedie di plastica piazzate nel mezzo del parco idropinico. Tutt’attorno una barriera fatta con porte, infissi, mobili “recuperate” dalla vicina villa Ersilia, gioiello liberty che solo nel 2009 era stato ristrutturato ed ora versa in una condizione di indecente abbandono. Sono stati i cellulari della pagina facebook Stabiesi al 100% ad aver documentato ieri mattina l’ennesimo scandalo targato Terme di Stabia. Dimostrando che, entrando dalla zona di Scanzano, qualcuno stava cercando nel silenzio generale di allestire un vero e proprio campo rom abusivo. A terra anche i segni di un bivacco lasciati da chi nei giorni scorsi ha impiegato alcune ore per realizzare quello che, a prima vista, un vero e proprio accampamento abusivo. Uno scandalo che fa rumore nella città che in pochi anni ha dovuto dire addio al suo patrimonio termale. Prima le Antiche Terme, ristrutturate ma mai entrate realmente in funzione a causa di un mancato collaudo.Poi anche le Terme Nuove, fallite e sulle quali vi è una vera e propria guerra per la sua rinascita. Ciò che stupisce e sorprende, però, è che all’interno di un’area che dovrebbe essere comunque controllata, qualcuno si sia potuto introdurre indisturbato, prelevare infissi e porte dalla vicina Villa Ersilia e costruire quello che ad occhio sembra un vero e proprio campo rom. Quando i testimoni, ieri mattina, hanno scoperto ciò che stava accadendo, nessuno dei presunti autori della violazione era presente. Forse messo in allarme dalla presenza di chi si stava recando lì dopo le prime segnalazioni. La notizia, che ha iniziato a girare sui social nel tardo pomeriggio di ieri, ha scatenato le reazioni di una città che si identifica da sempre nelle Terme di Stabia. E che, a breve, vorrebbe rivederle aperte.

Il Comune ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per capire come sia stato possibile non solo che qualcuno abbia pensato di allestire un accampamento abusivo nelle Terme, ma che per farlo abbia pensato di distruggere tutte le suppellettili di villa Ersilia. Era un mercoledì di dieci anni fa quando, proprio Villa Ersilia venne inaugurata dopo essere stata rimessa a nuovo. Fu così pubblicizzato il restauro conservativo dell’elegante edificio di inizio ‘900 situato nel parco dello stabilimento del Solaro. L’intervento, vide un investimento di circa 980.000 euro grazie al finanziamento della Regione Campania nell’ambito del progetto integrato Filiera Termale. Riportata alla bellezza originaria e attrezzata con tutti gli impianti necessari, Villa Ersilia, di proprietà della Sint, doveva essere destinata ad ospitare l’Osservatorio delle Acque, così come stabilito dalla giunta municipale guidata da Salvatore Vozza, che l’aveva indicata come sede di un centro scientifico che abbia come compito la salvaguardia del bacino idrico-termale di Castellammare. Da allora, però, tanti sindaci si sono alternati sulla poltrona di Palazzo Farnese. E da allora è iniziato il declino di una struttura, quella delle Terme, che è sparita, distrutta, dimenticata. Oggi, finita addirittura, ad ospitare un accampamento per rom abusivo.