Pompei, allarme baby-gang in centro. Task force degli investigatori

Salvatore Piro,  

Pompei, allarme baby-gang in centro. Task force degli investigatori

POMPEI –  Allarme baby-gang in città. Carabinieri e polizia intensificano i controlli per evitare nuovi, incresciosi episodi di violenza durante i week-end. La stretta finale sul fenomeno, che a Pompei non accenna a diminuire, è stata decisa il 10 ottobre scorso al termine di una riunione svoltasi nella sala consiliare del Comune. Una sorta di vertice contro l’emergenza – promosso dall’Osservatorio Comunale Permanente della Legalità – al quale hanno preso parte vittime, loro familiari e vertici dalla stazione dei carabinieri di Pompei, del commissariato di polizia di Via Sacra e del comando della polizia locale di Piazza Schettini. A squarciare il caso, con una testimonianza choc rilasciata nel corso dell’ultimo vertice anti-teppisti, è stato Alessandro, il 17enne aggredito e ferito a colpi di casco da un gruppo di minorenni residenti con ogni probabilità al Piano Napoli di Via Settetermini. E’ il 21 settembre. In Via Carlo Alberto, pieno centro cittadino, sembra un sabato come tanti altri. Ma intorno all’una di notte, in pochi attimi, si scatena l’inferno. Alessandro, 17 anni, è in compagnia di alcuni amici. La comitiva viene notata da un gruppetto di almeno altri cinque coetanei, che avvicinano Alessandro e gli altri con fare minaccioso.

I teppisti, pur di fare a botte, sono pronti a tutto. “Quella sera avvicinarono me ed i miei compagni con una scusa banale. Uno sguardo di troppo” ha raccontato Alessandro anche alle forze dell’ordine. Quel pretesto scatena la gratuita violenza della baby-gang, scagliatisi brutalmente contro Alessandro. Il 17enne viene ferito al setto nasale, dopo essere stato più volte colpito al volto con alcuni caschi da scooter. Sulla vicenda, nel frattempo, proseguono le indagini dei poliziotti del commissariato di Pompei. L’inchiesta è però complicata dall’assenza in zona di telecamere di sicurezza. “Aggressioni come quelle subite da Alessandro non dovranno mai più ripetersi” è l’appello lanciato dal presidente dell’Osservatorio Comunale Permanente della Legalità, l’avvocato Rosario Alfano. Un appello raccolto dall’amministrazione comunale di Pompei e dalle forze dell’ordine. A partire dal prossimo week-end saranno dunque rafforzati i controlli contro le baby-gang. Via Carlo Alberto sarà la strada di Pompei maggiormente attenzionata. Due pattuglie serali – la prima disposta all’incrocio con Piazza Bartolo Longo, la seconda invece mobile – proveranno infatti a garantire più sicurezza. A richiederla, oltre ai ragazzini, sono le famiglie e i residenti della zona. “L’Osservatorio per la Legalità” il commento del presidente Rosario Alfano “ha raccolto le preoccupazioni dei giovani, così come quelle di tante mamme e papà. E’ per questo motivo che abbiamo promosso un patto per la sicurezza partecipata a Pompei.

Le forze dell’ordine hanno immediatamente risposto alle nostre segnalazioni”. Anche gli ultimi lavori per il decoro urbano – che la scorsa settimana hanno riguardato la potatura di ingombranti alberi in Via Carlo Alberto – vanno nella direzione di assicurare più controlli sulla movida violenta. Via Carlo Alberto, in questo modo, sarà maggiormente illuminata. Molto probabile, nei prossimi giorni, anche l’installazione in zona di telecamere di sorveglianza. Allo stesso tempo, dopo l’aggressione in pieno centro subita dal giovane Alessandro, l’Osservatorio Comunale per la Legalità sta lavorando a un ricco dossier sull’allarme baby-gang a Pompei. Il documento, con statistiche, dati e studi sul fenomeno, sarà presentato ufficialmente alla città nel prossimo mese di novembre.