Tiziano Valle

Castellammare, 007 del ministero in Comune

Tiziano Valle,  

Castellammare, 007 del ministero in Comune

Gli ispettori saranno per due mesi a Palazzo Farnese per accertamenti sulle procedureFari sugli affidamenti “sotto soglia”. Nel 2017 spuntarono 30 atti irregolari su 300Indagini su spese e appalti:007 del ministero in ComuneSono arrivati da Roma nella giornata di lunedì e per due mesi resteranno a Castellammare di Stabia. L’obiettivo? Passare al setaccio tutti i documenti del bilancio del Comune, verificare capitoli di spesa, pagamenti a fornitori e più in generale il flusso di soldi in uscita da Palazzo Farnese. Il lavoro degli ispettori inviati dal Ministero Economico Finanziario è cominciato da 48 ore e durerà fino a Natale. «Si tratta di controlli di routine», fanno sapere dal Comune di Castellammare di Stabia, ma è chiaro che l’obiettivo degli 007 del Mef è capire come vengono spesi i soldi dei contribuenti e soprattutto se ci sono degli sprechi, o peggio ancora degli atti illegittimi. I controlli riguarderanno l’area amministrativa e contabile di Palazzo Farnese. Al termine di questo lungo periodo di verifica verrà lasciata una relazione al Comune con dei rilievi, ai quali il settore Economico Finanziario dovrà attenersi. La stessa verrà inviata anche alla Corte dei Conti che dovrà decidere se accendere i riflettori su eventuali incongruenze che dovessero emergere. Nella prima giornata di lavoro a Palazzo Farnese, gli ispettori inviati dal Ministero hanno subito chiesto di avere tra le mani i bilanci consuntivi del Comune di Castellammare di Stabia, degli ultimi tre anni, e le spese relative al personale. Si partirà da lì per risalire man mano ai vari capitoli e capire come l’amministrazione e i vari settori spendono il denaro dei contribuenti. Un’attenzione particolare, ovviamente, sarà riservata agli affidamenti diretti, questione mai risolta a Castellammare di Stabia, e più in generale meno temuta grazie alle maglie larghe volute dal passato governo grillo-leghista che alzato fino a 150mila euro il tetto per gli appalto sotto soglia che prima era fissato a 40mila euro. I controlli degli ispettori del Mef hanno fatto alzare la tensione a Palazzo Farnese, perché la sensazione che – almeno negli anni scorsi – non tutto sia filato liscio c’è eccome.

Le verifiche interne

Su 374 atti controllati nel 2017, 30 sono risultati illegittimi e tra questi ben 21 riguardavano pagamenti a fornitori di servizi. E’ quanto emerse da una dettagliata relazione firmata dall’ex segretaria comunale di Castellammare di Stabia, Monica Cinque, a capo dell’Ufficio staff di controlli di Palazzo Farnese fino al 2018. Nel dossier che finì sulla scrivania del sindaco Gaetano Cimmino particolare attenzione fu rivolta all’appalto relativo al “servizio di pulizia dei locali adibiti a sede di uffici comunali e gestione bagni pubblici”. Due gli atti nel mirino: una proroga di un mese concessa a una ditta di Gragnano a fine ottobre 2017 e il successivo provvedimento di liquidazione del dicembre dello stesso anno. Entrambi gli atti, secondo la struttura di controllo interno di Palazzo Farnese, furono ritenuti “non conformi”. L’organo di controllo interno di Palazzo Farnese segnalò le anomalie già al commissario prefettizio che s’insediò a seguito della sfiducia all’ex sindaco Antonio Pannullo. E gli atti finiti nel mirino furono inviati alla Corte dei Conti.

Gli atti illegittimi

E pensare che l’organo di controllo interno di Palazzo Farnese è riuscito a verificare solo il 12% degli atti prodotti dagli uffici comunali nel 2017. E su appena 374 documenti passati al vaglio ben 30 sono stati ritenuti illegittimi. Tra questi c’erano complessivamente 21 atti di liquidazione: 6 riguardavano il settore Affari Generali, 4 la Pubblica Istruzione, 2 il settore Economico-Finanziario, 6 il settore Lavori Pubblici, 3 quello dell’Innovazione e Tecnologia. Proprio quest’ultimo settore, negli ultimi mesi, è stato particolarmente attenzionato dal Partito Democratico, che ha denunciato a più riprese il ricorso sistematico agli affidamenti diretti