T-Camel, il rap che nasce dal cuore

Eleonora Palumbo,  

T-Camel, il rap che nasce dal cuore

Secondo la leggenda, la parola RAP viene dalle iniziali di Rhythm And Poetry, “ritmo” e “poesia”. Parole che descrivono bene questo genere di musica e soprattutto uno dei rapper emergenti di Torre Annunziata: T-Camel. Da oggi su tutte le piattaforme digitali è possibile ascoltare “Draghi”, il nuovo EP del duo T-Camel e Paco6x, un progetto che nasce nell’Its Classic Studio punto di riferimento di molti rapper della Campania. Dopo l’uscita di Street runner nel giugno 2018, il quale ha avuto un ottimo riscontro sia sul web che tra gli addetti ai lavori, il duo oplontino si ripresenta con 5 tracce inedite tutte da ascoltare. Come sempre le rime sono di Salvatore Camelia (T-Camel), che a differenza del primo album, dove raccontava la vita nei quartieri di Torre Annunziata e per le strade della città, questa volta propone un EP molto introspettivo.

Il talentuoso rapper oplontino narra la sua vita, le sue emozioni, i suoi sentimenti, la vita di un giovane padre, tra sacrifici, voglia di dimostrare, fame di rivalsa, affetti e valori, “quant val na person si perd a fiducia”, cita in “Per te”. Mentre Pasquale Cirillo (Paco6x) lo accompagna nella produzione musicale, le Tracce sono state missate da Valerio Passeri, in arte Valerio Nazo, anch’egli oplontino, uno dei Producer del rapper salernitano Rocco Hunt. “I miei testi nascono da dentro, mentre svolgo la mia vita quotidiana, camminando per strada, lavorando, mentre giro per la mia città e osservo le persone. Le parole mi arrivano dall’anima alla testa, qualcuna forse perché impressa su quegli stessi volti che osservo, qualcun’altra grazie alla musica che Paco6x riesce a creare e a cui io do voce”. Spesso i tuoi testi sono un viaggio attraverso i vicoli della città, fino ad arrivare ai gradoni dello stadio, una visione completa della realtà dei giovani di questo territorio.

Quanto è difficile essere cresciuto in questa città? “Essere cresciuto a Torre Annunziata è stato difficile, la città offre poco per giovani e l’unico riferimento e punto di aggregazione è forse lo stadio. Ma questa città ti dà più di ogni altra, ti forgia di una forza e di una sensibilità che si respira tra le strade, ti insegna i valori della condivisione, ti trasmettala voglia di farcela, perché è una città che nonostante tutto solo a guardarla ti fa sognare”.