Concerti a Napoli e provincia: la mappa del week end

Concerti a Napoli e provincia: la mappa del week end

Cooperazione, i jazzisti italiani volano in Africa
A scuola si ricicla con la musica e i rifiuti diventano orchestra

Concerti, dischi, progetti musicali made in Naples e due week end all’insegna della sperimentazione che va dal jazz al soft rock. La scena musicale partenopea è una fucina di influenze e collaborazioni che arrivano da tutto il mondo e viaggiano in giro per il mondo.

Jazz/ Raia e Fiorito allo Scugnizzo LiberatoIl 15 novembre presso lo Scugnizzo Liberato si celebra la prima napoletana e al contempo il compleanno di “Asylum”, disco d’esordio del sassofonista partenopeo Antonio Raia realizzato con il supporto di Renato Fiorito. L’album, prodotto dall’etichetta discografica Clean Feed Records di Lisbona, ha ricevuto attestati di stima dalla critica ed è stato ampiamente promosso sia in Italia che all’estero con molteplici live in festival prestigiosi, spesso condividendo il palco con illustri colleghi (Colin Stetson al Time Zones di Bari, Joe McPhee all’Area Sismica di Forlì, Thurston Moore al Jazz is Dead festival di Torino). La data di presentazione a Napoli – un’occasione speciale data la genesi del disco e le influenze culturali dei protagonisti- giunge dunque a suggellare un percorso (anche di maturazione e decantazione) durante il quale il progetto si è confrontato con mondi e ambienti artistici e musicali ampi e allargati, uscendone ancora più forte e vivo. Non è perciò un caso che allo Scugnizzo Liberato Raia e Fiorito saranno affiancato da due artisti dell’immagine incredibilmente bravi: cyop&kaf.”Guastatori mediali di famigerata fama”, come loro stessi amano definirsi, cyop&kaf dialogheranno in tempo reale con la poesia sonora prodotta dalle escursioni (libere e non) di sax ed elettronica, introducendo nell’estetica di Asylum lampi e macchie di colore, in bilico tra assenza e abbondanza di segni, come in un dialogo cinematografico senza pellicola.Guarda/ascolta “Living Fire on Heart”, il lavoro video – in pellicola super8 – a cura di cyop&kaf, nato dalla variante di Fire on Heart eseguita nei live da Raia e Fiorito, con immagini di vita quotidiane montate in una visione onirica solenne.

Musica popolare/ il Sud dei Radicanto

Venerdì 29 novembre a A’mbasciata (via Benedetto Croce, 19, a Napoli) la band pugliese  presenterà in anteprima regionale  il suo nuovo lavoro discografico: Le Indie di Quaggiù. Prodotto da Arealive con il contributo di Puglia Sounds, l’album, il 12° a marchio di fabbrica dei Radicanto, è frutto di un lavoro di ricerca, rielaborazione e dedizione verso le tradizioni popolari”vive”. I Radicanto hanno scandagliato le regioni del Sud Italia attraverso canti popolari e d’autore, intrecciando stili musicali e sonorità dei Sud del mondo. I Radicanto sono: Maria Giaquinto (canto) Giuseppe De Trizio (chitarra classica, mandolino, arrangiamenti) Adolfo La Volpe (chitarra elettrica, chitarra classica, oud, chitarra portoghese, bouzouki irlandese, saz, basso elettrico) Francesco De Palma (tar, zarb, riq, daf, cajon, udu, bassdrum, morchang, overtone singing, caxixi)

Indie Rock/ gli olandesi Notwist.La band tedesca torna in Italia a novembre con un mini tour di quattro date e farà tappa per la prima volta a Napoli, presso la Casa della Musica, Giovedi 21 Novembre (biglietto euro 18,00) e presenterà dal vivo uno spettacolo unico e inedito profondamente ispirato da “Messier Objects”, uno degli album più affascinanti della sua carriera.La band fondata dai Fratelli Acher è un punto di riferimento internazionale per tutta la scena musicale indie rock ed elettronica. Agli inizi della loro carriera avevano un sound post hardcore e metal ma nel tempo, grazie alla ricerca e la sperimentazione, hanno maturato un sound rock intriso di elettronica anticipando così le atmosfere sonore e le melodie che hanno fatto scuola tra molti artisti come gli inglesi Radiohead.I Notwist sono una band incredibilmente multiforme e poliedrica e la loro linea del tempo discografica, in costante mutamento ed evoluzione, ne è la dimostrazione: dagli esordi con l’omonimo album post-hardcore nel 1991, alle derive via via sempre più post rock ed elettroniche di album come Shrink (da cui è tratta la bellissima “Chemicals”), fino a capolavori come Neon Golden e agli album successivi.

Marco Zurzolo a Cafè Street35Marco Zurzolo presenta il suo ultimo successo discografico: “Vesuviana” al Cafè Street35 in via De Gasperi 127 Torre del Greco.Sassofonista, compositore e arrangiatore, Marco Zurzolo è uno dei musicisti partenopei più apprezzati a livello internazionale. Un artista che ha colto in pieno l’essenza del rinascimento della musica partenopea degli anni ’80, che vedeva nascere la contaminazione delle melodie napoletane con il blues ed il jazz, mettendo in atto una nuova visione artistica e sonora.Negli anni ha attraversato molti generi collaborando con artisti italiani e stranieri: Pino Daniele, Solomon Burke, Chet Baker, Zucchero, Roberto Murolo, Mia Martini, Gino Paoli, Archie Shepp.Numerose anche le sue esperienze in teatro con maestri come Roberto de Simone, Luca De Filippo, Enzo Moscato, Enrico Montesano, Peppe e Concetta Barra.Per il cinema, ha realizzato le colonne sonore dei film di Antonio Capuano “Pianese Nunzio di anni 14” e “Polvere di Napoli”.Nel 1995 il debutto discografico con “Lido Aurora” per l’etichetta Polo Sud. Per Itinera, invece, ha pubblicato “Samsara”, progetto speciale che lo vede accanto a due leggende del jazz: Roscoe Mitchell e Famoudou Don Moye dell’Art Ensemble Of Chicago. Duratura e proficua la sua collaborazione con l’Egea: nel 2001 esce “Ex Voto” (con la Banda M.V.M.), seguito da“Napoli ventre del Sud”, “Pulcinella”, “Sette e mezzo” e “Migranti”, lavoro contaminato dai suoni d’Africa.Applaudito nei più importanti festival del mondo, dal Canada alla Francia, dall’Egitto all’Australia, al Pomigliano Jazz Festival, Zurzolo presenta il nuovo lavoro discografico, “Vesuviana”.

Starfish a Tarumbò

Sabato dalle ore 22:00 al Tarumbò (via Galileo Galilei, 84018 Scafati) serata con gli Starfish, band formata da musicisti dell’area torrese. Con la testa nel delta del #Mississipi e i piedi ben piantati alle falde del Vesuvio, una #bluesband di tutto rispetto con la line up formata da Luigi Panariello alla chitarra, Marco Sorrentino voce e armonica, Marcello Aquino al basso e Salvatore Di Casola alla batteria compongono da diverso tempo The Starfish, la band che sui fraseggi rock’n’blues racconterà delle storie di uomini, di buoni sigari, di whisky e di cattive donne.

Bagarija Orkestar a Santafede Liberata

Sabato 9 novembre Bagarija Orkestar live a Santafede Liberata, in via San Giovanni Maggiore Pignatelli a Napoli. Una folle banda di fiati e percussioni che nasce nel 2018 dal cuore cosmopolita di Napoli, ispirandosi alle fanfare provenienti da Serbia, Macedonia Romania e Turchia. L’obbiettivo principale del gruppo è ricreare quel clima di magia collettiva e liberatrice propria delle feste balcaniche, mantenendo al contempo salde le proprie radici grazie all’innesto del materiale musicale di cui la città è immensamente ricca, ma senza pregiudizi di sorta, tanto attingendo dalla canzone colta e consacrata quanto al fondere il genere cosiddetto neomelodico con dei ritmi dispari tipici bulgari.