Tiziano Valle

Condannato il dirigente coi diamanti e 5 milioni

Tiziano Valle,  

Condannato il dirigente coi diamanti e 5 milioni

CASTELLAMMARE DI STABIA – Mazzette al Comune di Castellammare di Stabia per accelerare le pratiche: Francesco Del Gaudio, ex capo dell’ufficio Edilizia Privata di Palazzo Farnese è stato condannato a 4 anni di reclusione. Questa la decisione del collegio giudicante del Tribunale di Torre Annunziata, presieduto dal giudice Francesco Todisco, che ha riconosciuto la colpevolezza dell’ex funzionario del Comune di Castellammare per induzione indebita a dare o promettere utilità. Si chiude così, in primo grado, una vicenda cominciata nel giugno del 2013. A far scattare le indagini delle fiamme gialle stabiesi fu la denuncia di imprenditore, che arrivò a filmare e registrare i suoi incontri con Francesco Del Gaudio. L’uomo avrebbe dovuto realizzare una struttura in legno e – stando a quanto sostiene l’accusa – l’ex capo dell’ufficio Edilizia Privata del Comune di Castellammare gli propose di accelerare l’iter burocratico in cambio di 15mila euro in contanti, di cui  5mila da consegnare subito.

L’inchiesta

L’arresto scattò nel gennaio del 2014, quando le fiamme gialle arrestarono Del Gaudio. Schiaccianti, per il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, le prove contro l’ex funzionario del Comune. Attraverso le registrazioni messe a disposizione dalla vittima, gli inquirenti riuscirono a ricostruire che l’allora capo dell’ufficio di Edilizia Privata non incontrava mai persone al Comune o nel suo studio privato, ma le invitava a prendere «un caffè» per avanzare poi la proposta di accelerare l’iter burocratico. Un’indagine curata fin nei minimi dettagli quella delle fiamme gialle, che riuscirono anche a risalire al tesoro di Francesco Del Gaudio. Nel maggio del 2014, infatti, i finanzieri misero i sigilli a un patrimonio di circa 5 milioni di euro tra correnti e depositi bancari per un valore vicino ai 3 milioni di euro, 4 appartamenti e 3 box auto in città, per circa 2 milioni. Un vero e proprio tesoro che era stato occultato in posti inimmaginabili. Partendo da un foglietto di carta trovato nell’appartamento di Del Gaudio, i militari risalirono a un garage, dove era nascosto un vaso coperto da vecchi dischi. All’interno di quel vaso c’erano 346mila euro in contanti, divisi in mazzetti da 500 euro. Nel suo studio, invece, i finanzieri trovarono la chiave della sua cassetta di sicurezza custodita nella filiale di una banca di Castellammare. I militari controllarono anche quella e trovarono 10 diamanti dal valore di 30mila euro. La difesa – in fase di dibattimento – ha più volte provato a spiegare che quel patrimonio in realtà era solo il frutto dell’attività professionale svolta da Del Gaudio, in oltre 40 anni, e della sua capacità di fare investimenti. Per dimostrare questa tesi, la difesa dell’ex funzionario del Comune di Castellammare di Stabia, portò in aula anche un professore esperto in economia aziendale. Ma non è bastato per convincere i giudici.

La sentenza

Il collegio giudicante, presieduto dal giudice Francesco Todisco, ha riconosciuto la responsabilità dell’ex capo dell’ufficio Edilizia Privata di Palazzo Farnese, riqualificando tuttavia il reato da tentata concussione a induzione indebita a dare o promettere utilità. Francesco Del Gaudio è stato condannato a 4 anni e i giudici del Tribunale di Torre Annunziata hanno ordinato anche la confisca di quel tesoro da 5 milioni di euro. L’ex funzionario di Palazzo Farnese, inoltre, è stato interdetto dai pubblici uffici per cinque anni e dovrà risarcire il Comune di Castellammare di Stabia per il danno d’immagine.