Tiziano Valle

Castellammare. Assunzioni in Comune I ricorsi bloccano il concorso

Tiziano Valle,  

Castellammare. Assunzioni in Comune I ricorsi bloccano il concorso

CASTELLAMMARE DI STABIA – Un ricorso al Tar rischia di bloccare il concorso per le 21 assunzioni previste al Comune di Castellammare di Stabia. Sono venti le persone che hanno aderito all’iniziativa legale lanciata dallo studio Santonicola-Esposito chiedendo la revisione delle graduatorie degli ammessi dopo le prove pre-selettive. L’udienza è fissata a metà gennaio e in quella sede si comincerà ad entrare nei dettagli di un regolamento che secondo gli avvocati che hanno promosso il ricorso presenterebbe alcune anomalie. Il ricorso La questione ruota attorno al numero degli ammessi alla seconda fase. Il Comune ha fatto partire sette concorsi contemporaneamente per altrettante figure professionali, per un totale di 21 posti di lavoro. Nel bando viene esplicitato che qualora fossero arrivate 300 o meno candidature, non si sarebbe svolta la prova preselettiva. I famosi test a risposta multipla. Per cinque concorsi sono arrivate domande superiori a 300. Mentre per altri due, no. La prima fase, che s’è svolta dall’11 al 18 ottobre, non a caso, non ha interessato i candidati (280 le domande) per i due posti da istruttore informatico e per le persone (235) in corsa per un posto da istruttore direttivo contabile.

I candidati agli altri cinque concorsi, invece, hanno dovuto sostenere i test. All’esito delle prove sono stati ammessi i primi 100 (in due casi 104) candidati, per ogni singolo concorso. Ed è qui che nasce l’inghippo, perché secondo gli avvocati Aldo Esposito e Ciro Santonicola, considerato che il bando prevedeva di non effettuare le prove preselettive nel caso fossero arrivate 300 o meno domande, dopo i test il Comune avrebbe dovuto dare l’opportunità almeno ai primi 300 di accedere alla fase successiva. La tesi dei due legali ha già convinto una ventina di candidati che hanno deciso di presentare ricorso per chiedere l’ammissione alla successiva prova scritta. «Come noto – spiegarono i legali Aldo Esposito e Ciro Santonicola – Molti candidati si sono dovuti sottoporre alla fase preselettiva, imposta da un bando che, all’articolo 2, ha previsto i quesiti a risposta multipla, per i soli concorsi con un numero di partecipanti superiore alle 300 unità. In questo caso, hanno superato la preselettiva, ottenendo l’ammissione alla successiva fase scritta, gli aspiranti classificati, sulla base del punteggio conseguito, tra i primi 100, all’interno della graduatoria formulata per il singolo concorso, con più di 300 competitori». Le ragioni del ricorso, proposto dai legali stabiesi, volto a tutelare gli esclusi in seguito ai quiz a risposta multipla, si basano sull’esiguo numero di candidati ammessi alle prove del concorso, proprio a seguito delle preselettive. «Hanno superato i quiz preliminari solo i primi 100 classificati per singola graduatoria – ricordò l’avvocato Ciro Santonicola – Sono stati, altresì, ammessi tutti i candidati che abbiano ottenuto un punteggio pari a quello del concorrente collocato nell’ultima posizione utile. Si ritiene che tale criterio di valutazione abbia ristretto, in modo eccessivo, la preselezione. Posto che i test preliminari hanno rappresentato una “mera fase di scrematura iniziale e non una vera e propria prova d’esame” (non concorrendo, i risultati del quiz, alla determinazione del punteggio finale)». Secondo i legali è logico affermare che «se le istanze di partecipazione non avessero sforato le 300 unità, ben 300 aspiranti avrebbero ottenuto il lasciapassare per le prove scritte, senza doversi sottoporre ad alcun esame preliminare», afferma l’avvocato Aldo Esposito. Presunte anomalie che ora saranno al vaglio dei giudici che dovranno valutare un ricorso che rischia di rallentare le procedure per il concorso comunale.