Teresa Palmese

La Cartiera. “E’ colpa tua se ho perso il mio posto di lavoro. Me la pagherai”.

Teresa Palmese,  

La Cartiera. “E’ colpa tua se ho perso il mio posto di lavoro. Me la pagherai”.

POMPEI – “E’ colpa tua se ho perso il mio posto di lavoro. Me la pagherai”. Lesioni e violenza privata nei confronti di una ex collega presso un bar del centro “La Cartiera”, nei guai un 20enne di Torre Annunziata. Il giovane, D.R.D., è stato denunciato ieri in stato di libertà, insieme ad altre 3 persone, dai poliziotti del commissariato di Pompei. Gli agenti agli ordini del vice questore Stefania Grasso hanno dunque chiuso il cerchio sul vero e proprio agguato che il ragazzo oplontino – ex dipendente presso lo stesso bar, mandato infine via ad agosto per volontà del proprietario – avrebbe teso alla ex collega per consumare la propria vendetta. E’ l’assurda sera dello scorso 24 novembre. La vittima sta per finire il normale turno di lavoro, quando al bancone si avvicinano un ragazzo e due donne. L’ex collega di Torre Annunziata, appunto, che per mettere in atto il proprio piano chiede “aiuto” a sua madre, A.A., 40enne oplontina, e alla sorella, T.R.D., anche lei torrese di soli 19 anni. Ad agire, picchiando selvaggiamente la vittima, una 37enne di Torre del Greco, sono prima le due donne.

Al bar del centro commerciale La Cartiera si vivono attimi violenti e concitati. La madre e la sorella del giovane, mandato via 3 mesi prima dal titolare del bar, insultano, spintonano e trascinano per i capelli la vittima, impaurita e indifesa. Ma “colpevole”, a giudizio della famiglia di Torre Annunziata, di aver fatto perdere il posto di lavoro a D.R.D. Il 20enne, denunciato ieri dai poliziotti insieme a sua madre e a sua sorella per lesioni e violenza privata, aveva infatti lavorato per due mesi (luglio-agosto) nello stesso bar e al fianco della vittima dell’agguato. Preferitagli poi dal titolare del locale al termine dell’ultima prova estiva. Un vero e proprio affronto per D.R.D. e per la sua famiglia, che poco tempo dopo decidono sia giunta l’ora di farsi giustizia. La violenta aggressione di novembre prosegue fino all’intervento sul posto del figlio del titolare del bar, che decide di soccorrere la dipendente. Anche lui sarà però vittima della furia di D.R.D., l’ex barista rimasto fino a quel momento fermo a guardare la scena. Il giovane sferra infatti un pugno da ko al soccorritore, che finisce in ospedale insieme alla principale vittima dell’agguato. Entrambi riporteranno contusioni varie giudicate guaribili in 8 giorni. A fare da contorno alla vicenda, già tremendamente fosca, le minacce subite il giorno prima dalla dipendente del locale. La 37enne di Torre del Greco, il giorno precedente all’agguato, avrebbe infatti subito una minaccia da una quarta persona: E.F., 44enne di Torre Annunziata, suocero del giovane mandato via dal titolare del bar dopo la prova. Anche il suocero 44enne è stato denunciato ieri, ma solo per minacce, e sempre in stato di libertà. Ad agevolare le indagini dei poliziotti del commissariato di via Sacra, i filmati della videosorveglianza interna al bar del centro commerciale. I quattro responsabili sono stati identificati infatti grazie alla visione delle immagini.