Tiziano Valle

Opere a terra Marina di Stabia. Il progetto convince la Regione

Tiziano Valle,  

Opere a terra Marina di Stabia. Il progetto convince la Regione

CASTELLAMMARE DI STABIA – Il progetto per le opere a terra di Marina di Stabia conquista la Regione Campania. In oltre due di riunione, tra video e diapositive, i tecnici incaricati dalla società che gestisce il porto turistico di Castellammare hanno illustrato la proposta di variante che prevede, tra le altre cose, la realizzazione di un hotel di lusso, di un mercato d’artigianato, di piazze e un complesso residenziale lungo via De Gasperi. L’insediamento della Conferenza dei Servizi ha rappresentato l’occasione per gettare le basi di un iter burocratico che dovrà viaggiare spedito, perché l’obiettivo di Marina di Stabia è quello di avviare la fase esecutiva già a partire dalla prossima primavera. «E’ stata una riunione proficua, in un clima disteso», spiega Giovanni La Mura, presidente di Marina di Stabia. «Abbiamo chiesto che questa fase preliminare si possa concludere entro fine febbraio, in modo da metterci subito al lavoro per la progettazione esecutiva. Si tratta di un piano importante per Castellammare – conferma La Mura – Tutti hanno apprezzato la validità del progetto, che ovviamente necessita di ulteriori approfondimenti. Ci sono degli aspetti giuridici, rispetto ai quali già nelle prossime settimane si confronteranno gli avvocati di tutte le parti in causa».

Il Contratto d’Area è ancora in capo alla Regione o è passato al Comune di Castellammare: questo il nodo da sciogliere, perché nel 2010 l’allora governatore della Campania Stefano Caldoro delegò l’ex sindaco Luigi Bobbio. L’attuale primo cittadino, Gaetano Cimmino, ha dunque chiesto di verificare la legittimità della procedura avviata. Anche se, stando a quanto filtra a margine della riunione di Palazzo Santa Lucia, già sarebbe emerso che quella delega di Stefano Caldoro fu fatta ad personam e dunque terminato l’esperienza amministrativa di Luigi Bobbio, il Contratto d’Area sarebbe tornato in capo alla Regione Campania. «Si è convenuto di aggiornare la riunione a seguito delle osservazioni del Comune di Castellammare di Stabia che ha chiesto più approfonditi ed accurati chiarimenti sulle modalità procedurali dell’iter di convocazione della Conferenza stessa e della proposta di variante di Marina di Stabia – conferma il sindaco Gaetano Cimmino – L’obiettivo è insomma quello di partire con l’iter corretto, per cui si è preferito partecipare comunque al tavolo e di proporre in riunione l’aggiornamento. Lo spirito della richiesta sta proprio nella ferma convinzione che è necessario dare il via ai «Nessuna interruzione per i concorsi per l’assunzione di 21 figure professionali al Comune di Castellammare di Stabia». L’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Cimmino tira dritto. Il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata da venti candidati che hanno chiesto di essere ammessi alla seconda fase, dopo le prove preselettive. Ma i giudici entreranno nel merito il prossimo 14 gennaio, quando è fissata l’udienza. E qualora venissero accolti i ricorsi, le selezioni avviate da Palazzo Farnese si bloccherebbero. «Dal momento che l’istanza per la misura monocratica (la richiesta di sospensiva, ndr) è stata respinta, il concorso va avanti regolarmente – dice il Comune – Nei giorni scorsi, si sono svolte le prove scritte per i profili di istruttore direttivo tecnico, istruttore direttivo contabile e istruttore informatico. E a gennaio si svolgeranno anche le prove scritte per il profilo di istruttore direttivo amministrativo». La questione ruota attorno al numero degli ammessi alla seconda fase. Il Comune ha fatto partire sette concorsi contemporaneamente per altrettante figure professionali, per un totale di 21 posti di lavoro.

Nel bando viene esplicitato che qualora fossero arrivate 300 o meno candidature, non si sarebbe svolta la prova preselettiva. I famosi test a risposta multipla. Per cinque concorsi sono arrivate domande superiori a 300. Mentre per altri due, no. La prima fase, che s’è svolta dall’11 al 18 ottobre, non a caso, non ha interessato i candidati (280 le domande) per i due posti da istruttore informatico e per le persone (235) in corsa per un posto da istruttore direttivo contabile. I candidati agli altri cinque concorsi, invece, hanno dovuto sostenere i test. All’esito delle prove sono stati ammessi i primi 100 (in due casi 104) candidati, per ogni singolo concorso. Ed è qui che nasce l’inghippo, perché secondo gli avvocati Aldo Esposito e Ciro Santonicola, considerato che il bando prevedeva di non effettuare le prove preselettive nel caso fossero arrivate 300 o meno domande, dopo i test il Comune avrebbe dovuto dare l’opportunità almeno ai primi 300 di accedere alla fase successiva. La tesi dei due legali ha già convinto una ventina di candidati che hanno deciso di presentare ricorso per chiedere l’ammissione alla successiva prova scritta. tv ©riproduzione riservataRicorsi, il Comune sfida i candidati «Non interrompiamo il concorso»lavori senza più fermarsi per portare a termine finalmente il progetto». Il primo cittadino non ha nascosto la volontà di completare un percorso che potrebbe finalmente veder realizzate le opere a terra di Marina di Stabia: «Il piano prevede la rigenerazione e la riqualificazione di una parte importante del territorio nonché di una porta di accesso alla città. Professionisti e progettisti hanno illustrato le immagini dello studio di fattibilità. Si tratta di un progetto notevole che guarda al futuro del territorio – ha spiegato il sindaco – Resta ferma la volontà dell’amministrazione comunale nel favorire la riqualificazione e rigenerazione dell’intera linea di costa all’interno della quale ricadono anche gli interventi di Marina di Stabia».