Giovanna Salvati

Torre Annunziata, rogo nel mercato ortofrutticolo. Giallo sulle cause

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata, rogo nel mercato ortofrutticolo. Giallo sulle cause

TORRE ANNUNZIATA –  Tre capannoni completamente distrutti. Un rogo che ha cancellato una parte del mercato ortofrutticolo e l’ombra della camorra che resta l’unica pista investigativa che, in queste ore, i carabinieri stanno seguendo. Ancora un altro episodio accende i riflettori sulla città delle bombe, stese e incendi e la tensione in città continua a restare alta. L’ulti- mo episodio è andato in scena ieri pomeriggio, dopo poco le 14. In via Roma, a pochi passi dall’ex comando di polizia municipale è allestito, ormai da anni, il mercato ortofrutticolo. Un’attività commerciale che raggruppa una serie di box affidati da commercianti che arrivano, ogni giorno, da diverse parti della provincia di Napoli per la fiera giornaliera. Ieri mattina, dopo una giornata di lavoro, i commercianti avevano da poco abbassato le serrande. Il tempo di allontanarsi con l’auto che però qualcuno ha fatto scattare l’allarme. All’interno di uno dei capannoni, improvvisamente, sono divampate le fiamme. In particolare il rogo è partito da un capannone gestito da un fruttivendolo di Angri.

A notare il fumo provenire dal locale sono stati alcuni resi- denti della zona che hanno tempestivamente allertato le forze dell’ordine. Sul posto i vigili del fuoco, ben cinque squadre arrivate da Torre del Greco che hanno domato le fiamme. Ci sono volute due ore per fermare il rogo. Le fiamme però hanno distrutto altri tre capannoni, coinvolti nell’incendio che ha così cancellato tre attività commerciali. In fumo anche quintali di merce, verdura e frutta. Sul posto an- che i carabinieri della stazione di Torre Annunziata e nucleo radiomobile che hanno prima allontanato i tanti residenti curiosi e che hanno affollato l’in- gresso, poi inibito l’ingresso ed infine iniziato i rilievi. I primi a precipitarsi sono stati anche i titolari dei box che però non hanno avuto accesso all’area. Secondo un primo riscontro le cause dell’incendio sono chiaramente dolose – secondo quanto ipotizzato dai vigili del fuoco – anche se all’inter- no dei capannoni non è stato trovato liquido infiammabile. Ma è stata anche esclusa la causa di un rogo generato da centraline elettriche che non ci sono all’interno dei locali. Insomma un caso sul quale ora sono concentrate le attenzione da parte dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata. Secondo gli 007 le fiamme sono state generate da terzi.

Chi ha appiccato il fuoco lo ha fatto introducendo qualcosa dalla parte posteriore della struttura. Quanto basta per generare l’inferno: all’in- terno il materiale di legno, plastica e alimentare che in pochi secondi ha preso fuoco. Sull’episodio indagano i carabinieri e per ora non ci sono immagini della videosorveglianza cittadina utili a fornire un supporto all’attività investigativa. Non si esclude nessuna ipotesi dal pizzo alle estorsioni, intimidazioni o vendette dopo discussioni. Diversi mesi fa però il mercato era già finito nel mirino: il Comune decise di adibire l’area a parcheggio comunale, una decisione che non accolse consensi. In un’altra occasione carabinieri e vigili fecero invece irruzione nei box denunciando le attività allestite abusivamente e chiudendo quelle che non versavano la quota al Comune. Insomma diversi episodi nei quali l’attività commerciale era già finita al centro delle polemiche. Ieri l’incendio: per ora le strutture sono state sottoposte a sequestro. I titolari dei negozi sono stati ascoltati dai carabinieri ma per ora nessuna collaborazione.