Teresa Palmese

Pompei. Nuovo terremoto in Comune: via il dirigente del contenzioso

Teresa Palmese,  

Pompei. Nuovo terremoto in Comune: via il dirigente del contenzioso

POMPEI –  Scoppia un’altra grana a Palazzo de Fusco. Il dirigente ad interim del Settore Contenzioso e Legale, Eugenio Piscino, ha infatti rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico. Alla base della decisione di Piscino, che da oggi resterà al vertice del solo comparto Affari Generali e Finanziari, pare esistano insanabili contrasti con il segretario generale del Comune di Pompei, Monica Siani. L’ormai ex capo del Contenzioso – così trapela da fonti vicine alla macchina amministrativa – non avrebbe tollerato un atteggiamento di eccessiva ingerenza del segretario in decisioni di carattere squisitamente dirigenziali. Da qui, dunque, la lettera di dimissioni di Piscino, spedita in via ufficiale il 12 dicembre scorso al sindaco del Comune di Pompei, Pietro Amitrano, e al suo vice con delega al Personale, Carmine Massaro. «Non ritengo sussistano più le condizioni per continuare a rivestire l’incarico» ha scritto nella sua lettera Piscino, incaricato della reggenza ad interim del delicato contenzioso comunale a partire dal 2015. Un settore che già sconta una grave carenza di organico e che adesso, dopo le dimissioni del dirigente, sarà provvisoriamente retto dalla responsabile di Area, Roberta Vessella. Un’altra grana da risolvere, dunque, per un’amministrazione comunale già colpita di recente da due spinosi casi. Il primo polverone era scoppiato lo scorso 20 ottobre.

A sollevarlo furono 7 consiglieri comunali “dissidenti” della maggioranza. Ovvero Luigi Lo Sapio, Stefano De Martino, Pasquale Caravetta, Giuseppe La Marca, Vincenzo Mazzetti, Vincenzo Vitiello, oltre al presidente del consiglio comunale, Franco Gallo. In una nota riservata e indirizzata al sindaco, i 7 consiglieri aprirono un vero e proprio scontro con l’amministrazione in merito alla “legittimità” delle nomine di membri interni nelle commissioni di gara per gli appalti – tra cui il milionario bando per la refezione nelle scuole dell’infanzia del territorio – indetti dal Comune di Pompei. Ma soprattutto, nella stessa nota, i 7 consiglieri presero le distanze dall’atteggiamento del segretario generale Monica Siani. Segretario che a sua volta, in un’altra nota spedita al dirigente dei Servizi Sociali del Comune, Raimondo Sorrentino, aveva infatti denunciato presunti “dubbi di legittimità” nella composizione della commissione chiamata a valutare le offerte per il bando sulla mensa. Commissione dalla quale, del resto, il segretario generale era stato precedentemente escluso. Una seconda delicata questione, che ancora resta sul tavolo, riguarda invece le presunte ombre sul concorso pubblico per 3 nuovi istruttori tecnici al Comune di Pompei.

In questo caso la commissione esaminatrice – composta dal segretario Siani e dai dirigenti Vincenzo Ferraioli e Gianfranco Marino – starebbe valutando la opportunità di far annullare la chiacchierata prova preselettiva, affidata alla “Agenzia Selezione e Concorsi” di A l e s s a nd r o Montuori, attualmente in carcere perchè travolto dal presunto scandalo “concorsopoli” al Comune di Sant’Anastasia. A decidere sull’eventuale annullamento sarà il responsabile unico del procedimento, Liliana Cirillo, sentito anche il parere di Piscino. Ovvero il dirigente comunale che firmò il bando pubblicato lo scorso 7 giugno in gazzetta ufficiale. E che, da circa una settimana, ha rassegnato le sue dimissioni dal contenzioso. “Spero riveda la sua posizione. Eugenio Piscino ha gestito il settore legale in maniera coerente e professionale” ha detto in merito l’assessore al Personale Carmine Massaro. Anche il sindaco, Pietro Amitrano, ha ufficialmente chiesto a Piscino “di rivedere la sua decisione, riponendo completa fiducia” nell’operato fin qui svolto dall’ormai ex dirigente del fondamentale settore del contenzioso