Pompei: Pd, la manovra contro Amitrano. «Niente alibi, il tempo è scaduto»

Salvatore Piro,  

Pompei: Pd, la manovra contro Amitrano. «Niente alibi, il tempo è scaduto»

POMPEI –  Il Partito Democratico chiama a raccolta i pompeiani per un’assemblea pubblica che potrebbe scrivere con largo anticipo la parola fine all’era Amitrano. L’appuntamento svolta è per il prossimo 10 gennaio, alle ore 18, nei locali del Pompei Hotel Resort in viale Unità d’Italia. Si tratta della prima assemblea aperta ai 232 iscritti al Pd di Pompei, dopo la nomina il 12 dicembre scorso del nuovo direttivo del partito. «Ma sarà una riunione aperta ai cittadini, non soltanto agli iscritti al Pd», conferma il segretario locale Carmine Lo Sapio «e nella quale tutti noi saremo chiamati a giocare a carte scoperte. Senza più possibilità di ripensamenti o di indugi. Il tempo è scaduto. Non abbiamo più alibi o scuse». Al termine dell’adunata pubblica il nuovo Partito Democratico di Pompei – che attualmente appoggia il sindaco Pietro Amitrano con 5 consiglieri comunali di maggioranza – stilerà un cruciale documento programmatico. Le linee-guida per un 2020 ormai alle porte e che potrebbero già determinare la rottura definitiva con il sindaco e con l’amministrazione. L’ipotesi di una sfiducia si farebbe sempre più concreta. «Sarà l’assemblea degli iscritti a indicare al partito, stavolta pubblicamente e in maniera trasparente, quale sia la strada giusta da percorrere in futuro. Chi vorrà dissociarsi, lo farà candidamente». Due, al momento, le alternative praticabili. Il cruciale documento programmatico di inizio anno, infatti, potrebbe anche continuare a tenere in vita l’attuale composizione della maggioranza. «Ma in questo caso» precisa il segretario Carmine lo Sapio «sono certo che il nuovo Partito Democratico assumerà necessariamente un atteggiamento diverso. Qualora continuassimo a governare, eserciteremo una costante e incisiva azione di verifica su tutti gli obiettivi da raggiungere». Molto più concreta appare quindi la seconda strada. Ovvero il ritorno alle urne. «E’ l’altra opzione che potrebbe concretamente prendere forma al termine dell’assemblea del 10 gennaio» ammette senza mezzi termini il leader dei Dem di Pompei «anche perchè il giudizio sull’attuale amministrazione, sia da parte del direttivo, che dello stesso gruppo consiliare, è nettamente negativo. Potrebbe quindi essere necessario prepararsi a un ritorno al voto. Quanto prima». Il Pd continua infatti ad accusare il sindaco e l’amministrazione comunale di un «atteggiamento di chiusura, di mancato confronto e di retroguardia» sui temi più caldi della politica cittadina. Dal progetto Hub ferroviario a quello Eav. Passando poi per lo spinoso caso relativo a una probabile stangata in bolletta del +15% sulla Tari. Il mancato confronto con la maggioranza è già stato denunciato dal direttivo del partito. Sono in totale 16, compreso il segretario Carmine Lo Sapio, i componenti del nuovo organo di indirizzo del Pd di Pompei.

Tutti inoltre nominati dopo un accordo blindato, sancito ufficialmente il 12 dicembre scorso. Alla prima riunione, oltre ai membri di diritto che compongono il gruppo consiliare, ovvero il presidente del consiglio comunale Franco Gallo, poi Bartolo Martire, Raffale De Gennaro, Luigi Lo Sapio, Vincenzo Mazzetti, erano presenti anche i membri eletti nell’assemblea provinciale. Il nuovo direttivo dei Dem, a Pompei, è inoltre composto da Salvatore Cuccurullo, Sabrina D’Amora, Raffaele Scala, Annarita Palladino, Alfredo Benincasa, Ludovica Mazzetti, Giuseppe Petrosino, Marika Szbini, Mario Tortora, Anna Cavallaro, Roberto Petraccone, Maria Rosaria Senatore, Pasquale Calabrese, Lorena Pagano, Antonio De Gennaro. Anche loro, venerdì 10 gennaio, dovranno decidere pubblicamente e in modo netto da che parte stare. Mercatini di Natale, boom di visite: nuovi appuntamenti nel week-end I mercatini Natalizi di Pompei continuano in piazza Bartolo Longo dopo una proroga concessa dal Comune che ha provocato di fatto anche lo spostamento del concerto di Rosario Miraggio in piazza Immacolata per motivi di sicurezza. Il weekend dei laboratori di arte e gusto si prospetta ricchissimo di eventi, tantissime le persone che hanno affollato le bancarelle tra venerdì e ieri. E anche oggi è attesa una nuova ondata di visitatori. Sarà possibile trascorrere del tempo all’insegna dell’intrattenimento e del divertimento sia per gli adulti che per i più piccini. Nella mattinata e in serata si potrà assistere al mitico teatro dei burattini dei fratelli Ferraiolo. Si tratta di una forma di teatro delle marionette molto antico, giunta alla quarta generazione. L’attività fu cominciata da Pasquale Ferraiolo, napoletano, che lasciò il teatro nel 1860. Contemporaneamente si potrà passeggiare tra i giardini della piazza ed ammirare le luminarie, scattare foto ai piedi dell’arco luminoso e dell’albero che sorge dinanzi al santuario della Madonna del Rosario. Quarantotto ore di eventi accompagneranno il viaggio tra i sapori dell’Italia. Infatti per i palati più esigenti ci sono le specialità culinarie provenienti dalle diverse regioni. Cioccolata di Modica igp, salumi e formaggi dell’Alto Adige, taralli di Puglia, miele e confetture del Cilento e delizie dolciarie di Palermo. Artigiani di oggettistica attendono per la presentazione di oggetti handmade. La cittadinanza è attesa dalle ore 10,00 alle ore 22.00. Ieri sera, in piazza Immacolata, a pochi passi dall’ingresso degli Scavi, s’è tenuto anche il concerto di Rosario Miraggio. Circa 20mila il costo che ha pagato l’amministrazione per l’esibizione natalizia.