Botti, fiamme e balli tra i rifiuti. Il Capodanno in stile Gomorra a Torre del Greco

Redazione,  

Botti, fiamme e balli tra i rifiuti. Il Capodanno in stile Gomorra a Torre del Greco

TORRE DEL GRECO –  Dall’emergenza rifiuti allo scempio di Capodanno. Il nuovo anno si apre all’insegna della gogna mediatica per Torre del Greco, tornata alla ribalta delle cronache nazionali per i «festeggiamenti» con cui è stato accolto il 2020 in via Fontana: botti, fiamme e balli tra i rifiuti finiti in un video diventato sul web. E capace di scatenare inevitabili polemiche per la completa «anarchia» del quartiere a ridosso della zona porto, ex roccaforte della camorra all’ombra del Vesuvio.

Il filmato da incubo

A regalare un inizio di 2020 da incubo alla quarta città della Campania le immagini registrate la notte di San Silvestro da qualche videoamatore, evidentemente disgustato dallo «spettacolo» in stile Gomorra andato in scena a quattro passi dallo storico monumento delle Cento Fontane: il filmato di circa due minuti, infatti, riprende un gruppo di abitanti del quartiere salutare l’arrivo del nuovo anno con botti – vietati dal sindaco Giovanni Palomba con un’apposita ordinanza, puntualmente ignorata grazie alla completa assenza di controlli – e canzoni neomelodiche sparate a palla dallo stereo di un’auto. Un mix capace di infiammare gli animi nel vero senso della parola: incuranti dei potenziali pericoli, i barbari di via Fontana hanno dato fuoco a qualche sacchetto «dimenticato» lungo la strada e dato vita a una «danza tribale» orchestrata da un improvvisato direttore salito su una scala. Scene da brividi, ma non inusuali – in occasione di Capodanno – in zona porto. Eppure, nessuno – alla luce del precedente del 2018 – si è preoccupato di organizzare controlli in via Fontana e dintorni.

La gogna mediatica

Il video dello scandalo è stato girato al consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, pronto a dare il via alla gogna mediatica attraverso i suoi canali di comunicazione. Così, in poche ore, il filmato è diventato virale prima sui social e poi sui siti d’informazione dei media nazionali. Scatenando l’indignazione e la rabbia della stragrande popolazione di Torre del Greco, finita nuovamente alla berlina dopo la vergogna delle montagne di rifiuti immortalate lo scorso  inverno dalle telecamere di Striscia la notizia e non solo. Rabbia e indignazione per le conseguenze della festa stile Gomorra organizzata in via Fontana, ma non solo. Perché sott’accusa sono finite anche tutte le ordinanze-farsa firmate da Giovanni Palomba – a partire dal calendario per la raccolta differenziata per finire ai botti vietati, passando per lo stop ai brindisi in vetro – e mai fatte rispettare dalla polizia municipale o dalle forze dell’ordine.

La reazione del sindaco

Il primo spot negativo dell’anno ha scatenato la rabbia del sindaco Giovanni Palomba, residente proprio a duecento metri in linea d’aria dal luogo del «fattaccio». E pronto a contestare l’eccessiva «enfasi» con cui è stato sottolineato l’episodio: «Si tratta dell’azione di poche persone, non bisogna dare eco agli scempi bensì solo alle cose positive», la prima razione dello storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio. Come se mettere la testa sotto la sabbia, risolvesse i problemi. Accanto all’invito alla gente, tuttavia, il primo cittadino ha provveduto a un’azione concreta per inchiodare i responsabili: «Stiamo comunicando tutti gli atti che abbiamo come foto, video e report dell’ufficio Nu alla polizia di Stato per cercare di identificare quelle persone – spiega il primo cittadino -. Queste persone hanno le ore contate per gli atti vandalici che hanno compiuto la notte del 31. Chiedo a tutti i cittadini e a coloro che erano presenti, che hanno visto, di fare come sta facendo il sindaco: andare a denunciare alla polizia di Stato».