Giovanna Salvati

Trecase. Truffata anche una donna col cancro: «Volevo partire prima delle chemio»

Giovanna Salvati,  

Trecase. Truffata anche una donna col cancro: «Volevo partire prima delle chemio»

“Questo capodanno doveva essere speciale per me, ma soprattutto per la mia amica, che lo scorso anno ha avuto un cancro e sta ancora facendo terapie….tu lo sapevi benissimo, hai finto di immedesimarti nel suo dolore che era un po’ anche mio…Hai preso i nostri soldi, ma il tour operator non ha avuto neppure un centesimo, abbiamo pagato in contanti, fino all’ultimo euro”. La personale bacheca Facebook di Renato Scognamiglio somiglia a un virtuale e triste muro del pianto. Oppure, in alternativa, a una sorta di improvvisato tribunale pronto a emettere una sentenza senza appello. Prescindendo da ogni ipotetica responsabilità imputabile al titolare dell’agenzia di viaggi “Silva Mala”, sarà infatti una eventuale inchiesta dei magistrati ad accertarla, chi oggi si definisce “truffato” è pronto a sfogare la sua rabbia. Raccontando la propria storia, l’incontro con Renato Scognamiglio, con un breve ma incisivo post su Facebook. Storie anche dolorose, come quella di Annalisa (nome di fantasia), che voleva soltanto viaggiare con la sua amica del cuore malata di cancro. Annalisa, una volta messo da parte il rancore, spiega nei dettagli le modalità del presunto raggiro subito: “Hai finto di telefonare in banca” scrive ancora rivolgendosi pubblicamente al 52enne titolare dell’agenzia di viaggi di Trecase “parlavi con il direttore, ma era una finzione anche quella. Mi avevano detto che avevi avuto un malore, poi che non si sapeva più niente di te, sono rimasta immobile su una sedia, temevo il peggio, eri mio amico. Poi la triste realtà, eri sparito con i soldi di tanta gente che si era fidata di te. Spero che tu, ovunque sia, possa leggere questo messaggio, ma spero soprattutto che la tua coscienza, se tu ne hai una, ti faccia riflettere sul male fatto e ti faccia tornare indietro e restituire i soldi che ci hai preso”. Triste anche la storia di papà Vincenzo, assicuratore di Torre Annunziata con una figlia disabile di 18 anni.

Un papà che aveva promesso alla sua ragazzina un viaggio da sogno a Parigi, destinazione Disneyland. Anche papà Vincenzo, ora, sarebbe pronto ad affidarsi a un avvocato per denunciare la presunta truffa. Il caso è stato invece scoperchiato da Marinella C., 50enne di Trecase e operatrice sanitaria all’Ospedale Cardarelli di Napoli. La donna è stata la prima, lo scorso 30 dicembre, a sporgere querela ai carabinieri. Denunciando la “Silva Mala – Viaggi e Turismo” dopo aver firmato un contratto da 2900 euro per un viaggio a Sharm el sheik, con soggiorno in quadrupla presso il noto villaggio “Coral Bay”, anche per suo marito e per i due bambini della coppia. Anche loro, però, per Capodanno sono rimasti a terra.