La cura Gattuso non va, a Napoli è festa Inter

Redazione,  

La cura Gattuso non va, a Napoli è festa Inter
Foto Salvatore Gallo Ag. Foto&Fatti

NAPOLI – Troppa Inter per un Napoli ancora debole e convalescente. La squadra di Conte vince al San Paolo e agguanta nuovamente la Juventus in testa alla classifica. Il successo dei nerazzurri è limpido nel punteggio ma del tutto non sul piano del gioco. Gli ospiti, con il consueto cinismo, sfruttano al massimo le carenze, soprattutto quelle difensive, dell’avversario, dando una evidente impressione di solidità ma non di grande superiorità. Il Napoli è solo generoso, ma la squadra non c’è e il gioco continua a latitare nonostante gli sforzi di Gattuso che, però, non riesce a dare la necessaria concretezza alla manovra dei suoi uomini. Il primo tempo, sostanzialmente equilibrato, viene condizionato in maniera estremamente pesante per il Napoli da due clamorosi errori che mandano due volte in gol Lukaku. Il primo a sbagliare al 13′ è Di Lorenzo che a centrocampo regala la palla agli avversari consentento al belga di presentarsi al limite dell’area di rigore e concludere con un tiro che batte sul palo e s’infila in rete. In occasione della seconda marcatura dell’Inter, che arriva al 32′, l’errore del Napoli è ancora più clamoroso. Su una conclusione non irresistibile di Lukaku, Meret che è ben piazzato si lascia sfuggire dalle mani il pallone che entra in rete. La reazione del Napoli, sia pure contrassegnata da una certa confusione, non manca. Gli azzurri spingono soprattutto sulla fascia sinistra del campo dove Insigne e Zelinski, supportati da Mario Rui, sono molto attivi. Il gol che dimezza lo svantaggio per i padroni di casa, al 38′, arriva proprio da un’azione che parte da sinistra con Zielinski che seerve dalle parte opposta Callejon. Sulla deviazione di testa dello spagnolo irrompe Milik che manda il pallone in porta. Nella ripresa il Napoli si presenta in campo con le migliori intenzioni, ma la manivra offensiva della squadra azzurra non decolla. D’altro canto l’Inter, quando l’avversaria è impegnata in attacco, si piazza con una difesa a cinque che rende particolarmente difficile l’aggiramento. Gli azzurri premono ma non riescono a costruire trame pericolose. E’ l’Inter, invece, a trovare il terzo e decisivo gol della serata con Lautaro Martinez che al 16′ sfrutta un nuovo errore di Manolas che nel bloccare un traversone da destra gli confeziona inavvertitamente l’assit per il gol. A questo punto la partita non ha più storia. L’Inter controlla senza affanni mentre Gattuso manda in campo Lozano e Llorente, con il solo risultato di esporre i sostituiti Hysaj e Ruiz ai fischi del pubblico deluso. E i tifosi azzurri nel finale di gara non risparmiano neppure il presidente De Laurentiis. Alla fine l’Inter ottiene lo scopo che si era prefisso mentre la crisi del Napoli diviene sempre più profonda e inestricabile.

Gattuso: ora è difficile giocare al San Paolo

“In questo momento non è facile giocare al San Paolo, tra i ragazzi c’è preoccupazione, negli ultimi cinque-sei anni hanno sempre giocato per lo scudetto. E’ un periodo così, e non è un caso tutto quello che stiamo sbagliando”. E’ un Rino Gattuso visibilmente non soddisfatto quello che, dai microfoni di Sky Sport, commenta la sconfitta casalinga del suo Napoli contro l’Inter. “Con le qualità che abbiamo – dice ancora Gattuso -, bisogna metterci più attenzione, e annusare il pericolo. Oggi è il terzo gol preso perché scivoliamo: controllerò anche i tacchetti che mettono”. Ma quali sono i possibili rimedi? “Dobbiamo essere più avvelenati – risponde Gattuso -, più attenti. Se pensiamo sempre alla sfiga non va bene. Oggi la qualità, che pure c’è, non ci sta portando a vincere le partite. Dobbiamo essere più bravi a rincorrere e aspettare un po’ di più gli avversari”. Basterebbe l’arrivo di Lobotka? “Chiedete a Giuntoli, lui è bravo. Io so che stiamo cercando un vertice basso puro, di ruolo, ma vedremo chi arriverà”.