Alberto Dortucci

Caos rifiuti a Torre del Greco, promossa la linea-Borriello: niente risarcimenti per la Ego Eco

Alberto Dortucci,  

Caos rifiuti a Torre del Greco, promossa la linea-Borriello: niente risarcimenti per la Ego Eco

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Torre del Greco. E’ il teorema intorno a cui ruota l’inchiesta costata prima l’arresto e poi il processo all’ex sindaco Ciro Borriello: «Il capo dell’amministrazione comunale revocò l’appalto per la raccolta dei rifiuti alla ditta Ego Eco per favorire gli “amici” dei Fratelli Balsamo». In attesa del verdetto di primo grado del procedimento penale, tuttavia, la sezione civile del tribunale di Torre Annunziata – in scia alle precedenti sentenze del Tar Campania e del Consiglio di Stato – promuove la «linea» adottata dallo storico leader del centrodestra all’ombra del Vesuvio e respinge il ricorso presentato dai curatori fallimentari della Ego Eco per ottenere un risarcimento record da 1,3 milioni di euro. Insomma, la raffica di penali inflitte al colosso ambientale all’epoca guidato dall’amministratore unico Vittorio Ciummo e l’annullamento definitivo della gara d’appalto furono «legittime».

Il ricorso record

La decisione firmata dal giudice Maria Rosaria Barbato si riferisce al ricorso presentato dai curatori fallimentari della Ego Eco per ottenere il risarcimento dei danni provocati dall’ente di palazzo Baronale a cavallo tra il settembre del 2014 e il gennaio 2015, quando – attraverso un provvedimento firmato dall’ex segretario generale Anna Lecora – l’amministrazione comunale targata Ciro Borriello cancellò l’impegno contrattuale con la Ego Eco.

I numeri del contenzioso

In particolare, i curatori fallimentari della ditta con sede legale a Cassino avrebbero voluto portare in cassa 828.128 euro per la «illegittima risoluzione del rapporto» e complessivi 495.090 euro per le penali inflitte al colosso ambientale e decurtate dai canoni pagati a novembre del 2014 e a dicembre del 2014. Invece, non vedranno neanche un centesimo. Sulla scorta delle sentenze emesse a maggio del 2016 e a luglio del 2017 da Tar Campania e Consiglio di Stato, infatti, il tribunale di Torre Annunziata ha confermato la regolarità della procedura amministrativa adottata da Ciro Borriello & company alla luce delle «gravi inadempienze» rispetto al capitolato di gara per la raccolta dei rifiuti sul territorio. Dunque, la richiesta di risarcimento è stata respinta al mittente e il curatore fallimentare della Ego Eco dovrà pagare al Comune – oggi guidato da Giovanni Palomba – le spese di lite, liquidate in 15.000 euro.

La proposta di conciliazione

La sentenza del tribunale di Torre Annunziata arriva a meno di 10 giorni dalla discussione della richiesta di conciliazione da 4,9 milioni di euro presentata dal giudice Silvia Blasi per chiudere i conti tra l’ente di palazzo Baronale e il consorzio Gema, pronto a presentare una richiesta di risarcimento da circa 11 milioni e spiccioli. Cifre su cui, già a partire dal mese di novembre, si è aperto lo scontro all’interno della maggioranza – al punto da convincere l’avvocato Antonioluigi Iacomino a rassegnare le dimissioni dall’incarico di dirigente del settore affari legali – tra chi vorrebbe pagare subito per evitare futuri guai e chi vorrebbe portare avanti il contenzioso per sostenere le ragioni del Comune. Un gruppo destinato a trovare nuovi argomenti proprio dal verdetto firmato dal giudice Maria Rosaria Barbato. Pronta a certificare come, in caso di procedure legittime, le amministrazioni comunali non devono temere richieste di risarcimento di sorta.

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