Tiziano Valle

Concorsone a Castellammare, scontro al Tar «Procedura da annullare»

Tiziano Valle,  

Concorsone a Castellammare, scontro al Tar «Procedura da annullare»

CASTELLAMMARE DI STABIA – «Il bando è illegittimo e i test di preselezione vanno annullati». Il concorso per le 21 assunzioni al Comune di Castellammare è a un punto di svolta. Gli avvocati che difendono una decina di candidati che hanno deciso di fare causa a Palazzo Farnese dopo essere stati esclusi a test di cultura generale hanno chiesto di annullare l’intera procedura, perché ci sarebbero «diversi profili d’illegittimità». Una richiesta avanzata ai giudici del Tar (Tribunale amministrativo della Campania) che – dopo aver ascoltato le parti, al termine di una lunga camera di consiglio – si sono riservati. Due le questioni sollevate dagli avvocati stabiesi. La prima riguarda la questione relativa al numero degli ammessi. Il Comune ha fatto partire sette concorsi contemporaneamente per altrettante figure professionali, per un totale di 21 posti di lavoro. Nel bando viene esplicitato che qualora fossero arrivate 300 o meno candidature, non si sarebbe svolta la prova preselettiva. I famosi test a risposta multipla. Per cinque concorsi sono arrivate domande superiori a 300. Mentre per altri due, no. La prima fase, che s’è svolta dall’11 al 18 ottobre 2019, non a caso, non ha interessato i candidati (280 le domande) per i due posti da istruttore informatico e per le persone (235) in corsa per un posto da istruttore direttivo contabile. I candidati agli altri cinque concorsi, invece, hanno dovuto sostenere i test. All’esito delle prove sono stati ammessi i primi 100 (in due casi 104) candidati, per ogni singolo concorso. Ed è qui che nasce l’inghippo, perché secondo gli avvocati degli esclusi, considerato che il bando prevedeva di non effettuare le prove preselettive nel caso fossero arrivate 300 o meno domande, dopo i test il Comune avrebbe dovuto dare l’opportunità almeno ai primi 300 di accedere alla fase successiva. La seconda questione invece riguarda la gestione della prova preselettiva. Sugli elaborati, stando a quanto evidenziato dagli avvocati, non ci sarebbe alcun timbro o firma del commissario. E questo non garantirebbe l’originalità delle prove. A replicare è stata l’avvocatura comunale che ha evidenziato come sulle schede fornite ai candidati ci fosse un barcode a garanzia dell’anonimato delle prove. Adesso toccherà ai giudici del Tar sciogliere questo nodo e decidere se annullare il concorso oppure respingere i ricorsi. Da Palazzo Farnese, intanto, filtra ottimismo sulla decisione dei giudici, anche perché il Tar ha già respinto la richiesta di sospensione delle prove avanzata dagli avvocati lo scorso dicembre. Insomma, il Comune è convinto che la procedura sia legittima e che alla fine si potranno portare a termine tutti i concorsi senza alcun intoppo. In attesa che si completino le prove scritte, intanto, Palazzo Farnese s’accinge ad accogliere il primo nuovo assunto. E’ partito il countdown infatti per la firma sul contratto di Emilio Cangiano, 47enne di Castellammare di Stabia, che al termine delle prove figura in cima alla graduatoria degli idonei per un posto da istruttore contabile al Comune. Il ragioniere è riuscito a conquistare il voto più alto nella prova orale e sono già partite le verifiche sui requisiti del candidato per avviare le pratiche per l’assunzione. Cangiano ha partecipato alla selezione per un posto da istruttore contabile ed ha superato i test di cultura generale conquistando il punteggio di 107. A premiarlo però sono state la prova scritta e soprattutto l’esame orale, che l’hanno visto affermarsi come il migliore dei candidati