Liberato Cacace, il terzino di Massa Lubrense stella della Nuova Zelanda

Cristina Esposito,  

Liberato Cacace, il terzino di Massa Lubrense stella della Nuova Zelanda

In Nuova Zelanda, terra dei Maori e patria del rugby, c’è una bella Italia che accompagna il sogno di Liberato Cacace, uno dei giovani talenti più promettenti del football oceanico. A diciannove anni, il terzino sinistro dei Wellington Phoenix, milita nella A-League, il massimo campionato di calcio australiano dove è riuscito, fin da subito, a mettersi in mostra guadagnando la convocazione in nazionale Under 17 ed Under 20 con cui ha disputato i mondiali di categoria in India e Polonia, ma soprattutto debuttando con la nazionale maggiore degli All Whites.«Liberato sta facendo ciò che ho sempre sognato e ci sta regalando bellissime soddisfazioni». Parole d’orgoglio quelle di papà Antonio che, ventotto anni fa, ha deciso di lasciare il piccolo paradiso di Massa Lubrense per trasferirsi nella capitale neozelandese con la moglie Luisa. Dall’altra parte del mondo, hanno raggiunto una già folta comunità di massesi e, proprio lì, hanno continuato la tradizione di famiglia avviando un’attività di ristorazione, appunto “La Bella Italia”: «Sono rimasto incantato da questo paese e così abbiamo deciso di offrire ai nostri figli il bello dei due mondi, cercando di mantenere vive le nostre tradizioni».  Il giovane Libby, così lo chiamano affettuosamente i compagni di squadra, ha sempre sognato di fare il calciatore, una passione ereditata proprio dal papà che, in passato, ha vestito la casacca nerazzurra della Juve Massa: «E’ un ragazzo modesto, taciturno ma allo stesso tempo molto determinato. Ricordo che, da piccolo, dormiva sempre con il pallone a letto. Ha iniziato a giocare nell’Island Bay Utd, poi all’età di quindici anni è stato notato in un torneo ed èentrato a far parte dell’Academy dei Phoenix. E qui, la voglia di crescere e fare sempre meglio è stata determinante». Velocità, tecnica e una predisposizione per la fase offensiva, il numero tredici debutta nella massima serie il 2 febbraio 2018 contro il Sydney FC. Una grande emozione anche per mamma Luisa e per i fratelli Luigi ed Anna sempre al seguito, spesso anche in trasferta. Una sfida dopo l’altra, non solo sul terreno di gioco: «Nonostante il debutto in A-League, nel pieno dell’ultimo anno scolastico, Liberato è riuscito a dare gli esami e finire il college onorando la promessa che ci eravamo fatti. Ora, si è iscritto alla facoltà di Business perché tra le sue idee, c’è anche quella di portare avanti le attività di famiglia».  Nel frattempo, Liberato sogna, macina chilometri sulla fascia sinistra, lavora sodo per affinare la tecnica e per migliorare anche in fase di finalizzazione. Così, arriva anche il primo gol in carriera, festeggiato da vero italiano: «Ha esultato proprio come Totti, quando ai Mondiali del 2006 segnò il rigore contro l’Australia. Mio figlio aveva solo sei anni, ma quel gesto gli è rimasto impresso nella mente. Qui, “il ciuccio” lo hanno interpretato in modo diverso, pensando che fosse “The baby of the team”, il piccolo della squadra e va bene così. Ma il suo idolo è senza dubbio Maldini».  C’è tanto orgoglio italiano nel cuore di Liberato, profondamente legato alle sue origini e alla città di Massa Lubrense dove spesso ama tornare per trascorrere un periodo di vacanza, certo, ma soprattutto per godersi del tempo prezioso con la fan numero uno, la nonna paterna che non perde mai una partita. Il movimento del football è in forte crescita nell’emisfero australe, il feedback dei tifosi aumenta anche in termini di presenze allo stadio. Quasi diecimila persone hanno assistito con entusiasmo all’ultima gara dei Nix, allo Sky Stadium, numeri importanti per un paese cresciuto con il mito degli All Blacks. Il match è terminato con la vittoria per 2-0, un risultato a cui Cacace ha contribuito con una prestazione straordinaria culminata nella seconda rete in carriera ed il titolo di Man of the match. “So deserved”, davvero meritato si legge tra i numerosi commenti dei supporters, entusiasti delle prestazioni del giovane talento, e papà Antonio non può che esserne fiero: «E’ davvero un momento positivo per la squadra, ma il merito è anche di un bravissimo coach, Ufuk Talay, che sa ottenere il meglio da ognuno dei suoi giocatori. L’obiettivo è quello di conquistare i play-off, ma loro sono davvero modesti e concentrati solo sul lavoro. Se riescono a mantenere questo tipo di mentalità, sono sicuro che possono arrivare lontano».  Eppure, c’è chi dice che molto presto anche Liberato potrebbe partire alla volta dell’Europa, proprio come l’ex compagno di squadra Sarpreet Singh, centrocampista classe ’99 acquistato dal Bayern Monaco. Speranza condivisa anche dal capofamiglia che ammette: «Può darsi che alla fine di questa stagione andrà via, diversi club in Europa lo hanno attenzionato, ci sono interessi dalla Germania, Olanda e Belgio».Se incerta è la destinazione, il destino di Liberato sembra già segnato.