Pompei, Ruec copia e incolla: gaffe all’urbanistica

Salvatore Piro,  

Pompei, Ruec copia e incolla: gaffe all’urbanistica

Gaffe del Comune di Pompei nell’attesa approvazione del Ruec. Il regolamento urbanistico sarebbe stato parzialmente copiato dallo stesso regolamento del Comune di Angri. A svelare il “copia e incolla” sono, in particolare, due articoli del nuovo Regolamento urbanistico edilizio per Pompei, approvato lo scorso 23 dicembre con delibera del consiglio comunale. L’articolo 61, al comma 2, detta le funzioni e le attribuzioni della Commissione locale per il paesaggio. In questo caso, la “svista” dei dirigenti all’Urbanistica, del sindaco e dei 12 consiglieri pompeiani che hanno detto sì al Ruec poco prima di Natale, con voti unanimi e per alzata di mano, è davvero lampante. “La Commissione – si legge nel primo articolo che testimonia la ‘gaffe’ – esercita funzione consultive in materia paesaggistico-ambientale…Conformemente ai pareri della Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici di Salerno e Avellino…gli interventi edilizi nelle aree ricadenti in zona 4 e in zona lb del Piano Urbanistico Territoriale dell’Area Amalfitano Sorrentina…non sono sottoposti al parere della Commissione”. E ancora. “I 5 membri esperti…sono designati dal Consiglio Comunale, previa emanazione di Avviso pubblico e presentazione dell’istanza munita di curriculum, tra coloro che hanno qualificata esperienza…e non ricoprono alcuna carica all’interno del Comune di Angri”.

Altra “svista”, poi, all’articolo 79 del nuovissimo e corposo Ruec per la città di Pompei. In merito al contributo per oneri e costi di costruzione, infatti, la garanzia finanziaria richiesta in caso di rateizzazione dovrà contenere una clausola espressa: “essere irrevocabile senza il consenso del Comune di Angri”. A tuonare per primo, contro il presunto copia e incolla del regolamento, è il commissario cittadino di Centro Democratico, Giuseppe Del Regno. “Ho letto il nuovo Ruec. E’ imbarazzante” esordisce. Poi: “E’ la dimostrazione che questa giunta firma gli atti, senza nemmeno leggerli. E che, inoltre, al Comune di Pompei non esiste alcun controllo sull’operato dei dirigenti”. A finire sotto accusa, in primis, il dirigente del settore, l’ingegnere Vincenzo Ferraioli, già al vertice per oltre 10 anni proprio all’Urbanistica del Comune di Angri. Seguito a ruota  dall’assessore Raffaella Di Martino. Entrambi hanno infatti proposto al consiglio comunale la tanto attesa approvazione del Ruec. Un atto fondamentale, necessario per aggiornare un piano urbanistico che a Pompei è fermo da oltre 40 anni. Ma il segretario di Centro Democratico ne ha in realtà per tutti. A partire dai componenti “che dovrebbero essere dei veri esperti in materia” della II Commissione Consiliare Permanente all’Urbanistica e alla gestione del territorio. Commissione “in cui figurano autorevoli professionisti, architetti e ingegneri” prosegue Del Regno “e che, evidentemente, ha esaminato poco o nulla”. La riunione della Commissione, prima che il Ruec giungesse al vaglio del consiglio comunale, si era svolta il 9 dicembre. Presieduto dall’architetto Raffaele Serrapica, il tavolo tecnico era terminato con un verbale che esprimeva parere favorevole al Ruec. “Il testo” si legge nel verbale conclusivo “viene analizzato dai componenti. La commissione e tutti i membri presenti (4 più il dirigente Ferraioli, ndr) concordano sul testo presentato, con le modifiche apportate”. Sarà adesso il segretario Del Regno “a chiedere ufficialmente il ritiro” del pasticciato Ruec “e la convocazione di un nuovo consiglio comunale per approvare un altro testo”. Anche il Pd del segretario Carmine Lo Sapio, che a differenza di Del Regno è schierato con la maggioranza, ora vuole vederci chiaro. La gaffe sul Ruec potrebbe quindi acuire le già evidenti spaccature in seno al governo cittadino. E intorno alla figura del sindaco, Pietro Amitrano.