Tiziano Valle

Terme, patto Cimmino-5Stelle: la riapertura resta un miraggio

Tiziano Valle,  

Terme, patto Cimmino-5Stelle: la riapertura resta un miraggio

CASTELLAMMARE DI STABIA – Il termalismo a Castellammare di Stabia non ripartirà nel 2020. E forse nemmeno nel 2021. Sindaco, consiglieri comunali (alcuni) e deputati s’infilano nell’ennesimo tunnel istituzionale fatto di tavoli tecnici, presunti protocolli d’intesa e “bla bla bla”. Uno scenario vuoto quello delineato ieri a seguito di un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, che ha coinvolto l’immancabile Invitalia, tirata per la giacca ormai da una decina d’anni dagli amministratori che si sono susseguiti a Palazzo Farnese, per cercare di far ripartire l’attività termale a Castellammare.Uno scenario che allunga i tempi perché il bando di privatizzazione per le Antiche Terme – almeno questo dice il comunicato stampa diramato ieri – è previsto solo alla fine di una road map di incontri tecnici e politici (tra referenti Governo, Regione e Comune), che inevitabilmente dovrà fare i conti con gli esiti elettorali che potrebbero ribaltare gli attuali schemi e far cambiare i protagonisti al tavolo. Fumo, almeno per il momento.Mentre per quanto riguarda la “ciccia” (i finanziamenti) si è fermi ai 500mila euro stanziati dalla Regione Campania per le Antiche Terme. Nel corso dell’incontro andato in scena ieri il Ministero dello Sviluppo Economico si è detto disponibile a investire il Fondo di Garanzia (che copre fino all’80 per cento del credito) e il Contratto di Sviluppo (un finanziamento a fondo perduto fino al 50 per cento dell’importo dell’investimento, che parte da un minimo di 20 milioni di euro) per . Dalla “disponibilità” fino a mettere nero su bianco ce ne passa.L’incontro, tuttavia, sembra far chiudere nel cassetto quello che l’amministrazione comunale ha provato a fare finora. Per le Antiche Terme è stata affidata una consulenza da 19mila euro per redigere uno studio di fattibilità, propedeutica alla pubblicazione del bando (almeno così fu spiegata). Servirà ancora, considerato che il «primo step» della «road map» individuata ieri prevede la «creazione di una task force congiunta di tecnici, che affiancheranno quelli del Comune, con il compito di individuare gli ostacoli tecnico-giuridici e logistici al fine di rimuoverli»? Oppure si è trattato di soldi sprecati? Ma non è tutto. Per le Nuove Terme è stata indetta una manifestazione d’interesse, ormai un anno fa, che ha visto la partecipazione di alcune società che hanno presentato i loro progetti. Quella procedura è fallita? A farlo intendere sono le dichiarazioni del sindaco Gaetano Cimmino: «Ho accolto con favore la disponibilità del Ministero ad accompagnare l’amministrazione comunale nel delicato percorso di rilancio del termalismo e a garantire un supporto di tipo giuridico, amministrativo ed anche economico – ha detto -Questa sinergia, in ogni caso, andrà ratificata in un protocollo d’intesa da sottoscrivere insieme alla Regione Campania e ad altri enti e organismi territoriali che saranno chiamati ai tavoli di concertazione. Partendo da queste basi, siamo ampiamente fiduciosi di ricevere proposte e offerte da operatori economici e imprenditori desiderosi di investire a Castellammare e, in tal modo, di dare concretezza al progetto di rinascita delle Terme».Soddisfatti dell’esito della riunione gli attivisti del M5S: «E’ stato senza dubbio un incontro molto produttivo, nel corso del quale abbiamo concordato sulla necessità di unire le forze per raggiungere un obiettivo comune: salvare le Terme di Stabia, patrimonio non solo della citta di Castellammare di Stabia, ma valore aggiunto per l’intera regione – dichiarano i deputati Teresa Manzo, Carmen Di Lauro e Luigi Iovino – Abbiamo stilato un piano di salvataggio concreto e chiaro, dove ognuno si è reso disponibile a fare la propria parte. Il lavoro da fare è molto e il tempo stringe, poiché i fondi del Ministero non sono infiniti e occorre fare presto per evitare di perdere questa opportunità, ma viste le premesse siamo molto fiduciosi circa il buon esito dell’operazione».