Stati generali della gioventù. Il sindaco appoggia l’idea del Forum di Stabia

Redazione,  

Stati generali della gioventù. Il sindaco appoggia l’idea del Forum di Stabia

Continua la nostra campagna di denuncia dei problemi dei giovani stabiesi, delle lacune che ci sono nel nostro territorio per cercare insieme di trovare soluzioni e alternative concrete per la città. Abbiamo voluto interfacciarci con i giovani e con l’amministrazione: da un lato ascoltando i nostri coetanei,  dall’altro il sindaco. Tanti sono i ragazzi e le ragazze che hanno risposto al nostro appello tra cui Francesco, Eleonora, Stanislao, Andrea, Anna, Roberto, Emilia, Marco e tanti altri, tutti con minimo comune denominatore: “Manca un luogo di incontro per i giovani”.

Nonostante ci sentiamo dire sempre che non ci informiamo, che non socializziamo, che siamo svogliati e senza obiettivi, siamo convinti che puntare sulla creazione di spazi comuni possa favorire la rinascita del dibattito sui temi di nostro interesse e ricucire quello che il giornalista Aboubakar Soumahoro ha definito come “il divorzio tra l’Io e il Noi”.

Ci piacerebbe riavere in tempi utili una nuova biblioteca che funga da centro polifunzionale, la riapertura del centro informagiovani in una sede appropriata così come per il Forum che non ha più una sede in grado di ospitare i giovani e di adempiere ad una delle sue funzioni di centro di aggregazione giovanile, o anche di sviluppare progetti perché sprovvisti di strumentazioni basilari. Chiediamo che le figure di riferimento delle politiche giovani tornino ad interfacciarsi con la platea di riferimento parlando di temi riguardanti il lavoro, la dispersione scolastica, i giovani stabiesi in fuga, la sicurezza per le strade ed altro ancora.  Francesco, giovane studente di Giurisprudenza, avverte la mancanza di condivisione e di partecipazione giovanile inteso come un incubatore di idee e di incontro tra associazioni, varie realtà del territorio e giovani al fine di creare una realtà simile a un campus dove i ragazzi possono interagire.

Anna invece, che ha avuto la possibilità di viaggiare in Europa, ha scoperto quanto gli altri Paesi abbiano colto l’importanza di investire sui cittadini del futuro come a Rotterdam dove è stata costruita la biblioteca più grande d’Europa, un centro polifunzionale e modello di sostenibilità ambientale.  Roberto, neolaureato stabiese, si è interfacciato con la realtà milanese di Junior Enterprise che è un’associazione non profit, gestita da studenti universitari, con lo scopo di diminuire il divario tra la preparazione teorica e la pratica nel mondo del lavoro. Stanislao è un giovane studente costretto a spostarsi sempre fuori Castellammare per avere la possibilità di studiare per più tempo in un luogo idoneo, spazioso e con delle strumentazioni efficienti.  Da queste testimonianze capiamo quanto l’interesse dei giovani nei confronti della loro città ci sia e che “se non corriamo in fretta ai ripari”, l’interesse e l’amore dovrà confrontarsi con la necessità di crearsi un futuro migliore, molto probabilmente altrove. Abbiamo riportato tutte queste testimonianze al primo cittadino Gaetano Cimmino chiedendogli quali siano le sue strategie per sopperire a queste mancanze.

Sindaco, cosa rappresenta per lei il Forum dei giovani?

«E’ un interlocutore valido ma va potenziata la struttura rendendola più operativa perché una delle cause della scarsa partecipazione alle iniziative è data dalla struttura carente. Sarà mia cura intervenire sulla struttura e il coinvolgimento nel rapporto istituzionale».

Abbiamo immaginato il forum come strumento di connessione tra cittadini e istituzioni, anche per arginare la fuga dei giovani.

«I giovani devono riacquistare l’identità stabiese e la speranza di poter trovare lavoro qui e questo si fa dando la possibilità ai privati investire sul territorio dotandolo di strumenti urbanistici adeguati a garantire l’investimento. Per il Palazzetto dello Sport, per esempio, attraverso l’adozione del Puc possiamo trovare investitori capaci di rilanciare la città

Su Metropolis Young abbiamo lanciato l’idea degli Stati Generali della gioventù per sviluppare proposte concrete. A partire proprio dalle strutture di accoglienza per i giovani.

«Il Palazzo del fascio sarebbe ideale. I lavori sono stati interrotti e rischiamo di perdere i 4 milioni di euro di finanziamenti europei per un collaudo. C’è un contenzioso in corso con la ditta esecutrice dei lavori, ci auguriamo di risolverlo per restituire l’opera alla città come ritrovo dei ragazzi e punto di aggregazione. Per il palazzetto del mare siamo riusciti ad avere un finanziamento dalla città metropolitana. Sarà dedicato a Lello Radice e al secondo piano una sala multifunzione che darà la possibilità la possibilità a tanti ragazzi di esprimersi».

L’amministrazione ha ottenuto un contributo regionale per Palazzo Pace e Villa Gabola, una delle due strutture sarebbe destinata ai giovani.

«Ottenuto il finanziamento potremo predisporre la gara. E’ fondamentale che ci sia un costante dialogo con voi».

A marzo ci sarà la scadenza del mandato del Forum, si impegna a indire le elezioni in tempi congrui?

«Mettiamo in campo tutte le iniziative e cerchiamo di coinvolgere quanti più giovani per creare la competizione e l’entusiasmo».

Il nostro impegno è lasciare una sede al prossimo forum.

«Dobbiamo lavorare su questo progetto, io mi impegno personalmente al fine di velocizzare i tempi amministrativi».

Gessica CuomoFederica Schettino

Forum dei Giovani – Castellammare