PlayStation made in Napoli. Tre napoletani si giocano l’Europeo

Cristina Esposito,  

PlayStation made in Napoli. Tre napoletani si giocano l’Europeo

Quella del ct Roberto Mancini potrebbe non essere l’unica nazionale azzurra a prendere parte ad Euro 2020. Impossibile? Assolutamente no, perché il primo europeo a sedi miste, si giocherà negli stadi delle dodici città europee, ma anche nel mondo virtuale. La UEFA, infatti, ha presentato il primo torneo di eFootball per nazionali che vedrà le 55 federazioni affiliate affrontarsi a colpi di joypad su Pro Evolution Soccer per conquistare il titolo di campione continentale. Così, la FIGC ha organizzato un fitto programma di selezione che ha coinvolto oltre 1000 pro player e che si è concluso a Coverciano lo scorso weekend con la proclamazione dei quattro componenti della prima nazionale di eFoot.

“É un sogno che si realizza” commenta incredulo il trentatreenne napoletano Nicola “Nicaldan” Lillo, vincitore di uno dei due gironi in cui sono stati suddivisi i finalisti. “Nella vita sono un tecnico di cardiologia ma ho sempre giocato alla Play Station per passione. Nel 2007, sono arrivato secondo al Comicon mostra d’Oltremare Pes 6. È stato il mio primo torneo e, da quel momento, ho deciso di iniziare a studiare un mondo, quello competitive che mi era sconosciuto. Devo ammettere che, all’inizio, ho dovuto fare i conti con qualche pregiudizio, ma poi ho trovato il sostegno dei miei genitori e anche di mia moglie che mi sostiene sempre”. Tattiche, strategie, allenamento ma anche tanta concentrazione, Nicola svela i segreti che lo hanno condotto fino alla vittoria: “Ho scelto una strategia prudente adottando un modulo fluido in cui lo schema varia in base al possesso palla e si è rivelata una scelta vincente. Mi sono confrontato con grandi avversari come “Spagnols”, contro cui ho dovuto cambiare completamente modulo per ribaltare una partita sofferta.

Altrettanto dura la finalissima contro “Sasinho” che ho vinto al novantesimo grazie al gol di Immobile su assist di Insigne“. Ad imporsi nell’altro girone, il giovanissimo Carmine “Naples17x” Liuzzi, 21 anni anche lui napoletano: “Mi sono avvicinato a questo mondo casualmente: lasciando il lavoro per vari motivi personali e restando più tempo a casa, ho iniziato a giocare online con la versione lite di PES18. Gioco a livello competitivo soltanto da  un anno e grazie al mio amico Salvatore “jenny-savstano-” Di Stefano sono entrato nel team PesNewEra”. Un percorso netto quello di Carmine che, in poco tempo, ha già raccolto diverse soddisfazioni: “A Roma sono riuscito a vincere un torneo di altissimo livello su PES20, e circa due mesi dopo ho ottenuto la qualificazione alla finalissima di Coverciano. Questa vittoria rappresenta una svolta e una grandissima gioia. Non so cosa mi riserverà il futuro ma, di certo, proverò a fare ancora buoni risultati”. Al termine di due agguerritissimi spareggi, le ultime due maglie disponibili sono state conquistate da Alfonso “AlonsoGrayfox” Mereu e Rosario “Npk_02” Accurso. Anche quest’ultimo, 28 anni analista funzionale SAP, proviene dalla scuola partenopea di Pes: “Questo piazzamento ci fa sentire profondamente orgogliosi e speranzosi, perché la percentuale di tornei ufficiali e non organizzati dal vivo nel sud è davvero bassa. Spero che con questo segnale ci venga data più importanza”. Il fenomeno degli eSports è ormai consolidato nel panorama mondiale, si tratta di un movimento che fattura ogni anno milioni di euro e coinvolge un numero sempre maggiore di appassionati e semplici curiosi.

Eppure, l’Italia fa sempre un po’ fatica di fronte alle novità: “C’è sempre un po’ di diffidenza rispetto ai nuovi trend. Anzi, non mancano i pregiudizi: molti sostengono che sia solo un “giocare” ma non conoscono i sacrifici e i duri allenamenti che ci vogliono per arrivare al top mondiale. Tuttavia, ho grande fiducia nella crescita del movimento che attira non solo le nuovissime generazioni”. Fondamentale, dunque, il ruolo della FIGC nella promozione di un settore che lo stesso Comitato Olimpico Internazionale ha equiparato ad una vera e propria attività sportiva. E allora non resta che supportare i quattro Azzurri che disputeranno contro Galles, Isole Faroe, Ucraina, Andorra e Montenegro le qualificazioni a UEFA eEuro 2020, con l’obiettivo di staccare il pass per la fase finale, in programma a Wembley il 9 e 10 luglio: “Stiamo studiando tutti gli avversari, non temiamo nessuno ma non vogliamo farci trovare impreparati. Tra le squadre più preparate ci saranno la Spagna e la Francia che vantano player di altissimo livello”.