Francesco Sabatino

Spesi 30 milioni per i nostri stadi. Restano i problemi

Francesco Sabatino,  

Spesi 30 milioni per i nostri stadi. Restano i problemi

Benedette Universiadi. Potrebbe essere questo il pensiero delle amministrazioni comunali campane che, grazie alla valanga di fondi per far disputare l’evento internazionale a Napoli e dintorni, hanno potuto investire cifre quasi a sei zeri per rifare il look ai propri impianti. Manna dal cielo per Comuni che devono fare i conti con casse sempre più vuote e che, quindi, hanno poco o nulla da investire per far restare funzionali i propri impianti. Molti impianti, infatti, vivevano di manutenzione ordinaria e grazie alle Universiadi hanno potuto beneficiare di lavori di non poco conto. Oltre 25 milioni di euro investiti in 5 stadi: il San Paolo di Napoli, il Romeo Menti di Castellammare di Stabia, il Giraud di Torre Annunziata, il Liguori di Torre del Greco, lo stadio Italia di Sorrento. Senza contare la pioggia di fondi che ha toccato anche stadio come Boscotrecase, Boscoreale, Portici, Cava De’ Tirreni e Pagani che fanno lievitare la cifra a oltre 30 milioni di euro. Eppure, nonostante questi numerosi interventi, tanto resta da fare. Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio cosa è stato già fatto nel 2019 e cosa resta ancora da fare in futuro.

Napoli-San Paolo

Il Comune di Napoli nel 2017, alla vigilia di Napoli-Real Madrid, ha investito circa 1 milione di euro per il restyling della tribuna stampa ed interventi su bagni e spogliatoi. In occasione delle Universiadi, la Regione Campania ha investito 20 milioni di euro circa per il rifacimento della pista d’atletica, degli spogliatoi l’impianto elettrico, il sistema di telecamere di videosorveglianza. Con la delibera del 19 novembre scorso la Regione Campania ha stanziato 1,2 milione di euro per gli interventi di manutenzione della copertura. Il 17 ottobre scorso la Ssc Napoli ha firmato la convenzione che disciplina l’utilizzo dello stadio San Paolo, il canone annuale è di poco superiore al milione di euro iva compresa.

Castellammare-Menti

La questione dei sediolini per lo stadio Romeo Menti di Castellammare è risolta. E la Juve Stabia può tirare un sospiro di sollievo dopo aver temuto l’esilio, nel caso i lavori non fossero stati realizzati entro fine gennaio. La Lega di serie B chiede il posizionamento di almeno 6.000 sediolini, mentre sugli spalti ne erano posizionati finora 5.960. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gaetano Cimmino, ora ha chiesto che ne vengano installati altri 2.000, nonostante l’appalto preveda la fornitura di 3.500 sediolini. La parte restante – stando a quanto filtra dagli uffici comunali – rimarrà a disposizione per il settore cuscinetto che il Comune intende adeguare per la prossima stagione e far tornare fruibile. Nonostante un investimento complessivo di circa 1 milione 400mila euro tra il 2019 e il 2020, lo stadio di Castellammare di Stabia però necessita di altri interventi per adeguarsi alle normative. Il primo riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche, con la realizzazione di una passerella e di un’area accessibile e coperta per i disabili. Il Comune intende realizzarla in tribuna Varano, a fianco al settore cuscinetto. Il secondo intervento da realizzare invece è il trasferimento dell’ingresso in campo che dovrà avvenire dal lato della tribuna Monte Faito e non dal settore ospiti.

Torre Annunziata-Giraud

Nel 2019 gli unici fondi spesi per il Giraud sono stati quelli delle Universiadi. Circa 700mila euro che sono serviti al rifacimento degli impianti anti-incendio, parzialmente a quelli idraulici ed elettrici. Un restyling degli spogliatoi e dei servizi igienici, così come interventi importanti sono stati fatti alla centrale elettrica. Eppure tanto resta da fare, ancor di più in caso di promozione in C del Savoia. Il sintetico attuale, nonostante qualche piccola lamentela del club, è omologato fino al 2022. Ok anche la videosorveglianza, mentre il Comune sta cercando di accedere ad altri finanziamenti per le Universiadi, circa 60mila euro, per intervenire all’impianto di illuminazione. La Lega di C prevede almeno 1500 sediolini in due settori, il che comporterebbe l’installazione di sedute in un altro settore oltre a quelli presenti in tribuna.

Torre del Greco-Liguori

Tra Universiadi e fondi comunali a Torre del Greco si è superato il milione di euro di investimenti, 1.2 per la precisione. E’ stato sostituito il manto in sintetico, sono stati rifatte tribune e spogliatoi, così come è stato attivato un impianto wi-fi. Per l’installazione delle torri faro, illuminazione, si prevede di avviare l’iter entro fine febbraio, mentre per la videosorveglianza entro fine marzo. Per i sediolini già previsto l’impegno di spesa del Comune.

Sorrento-Stadio Italia

A Sorrento, l’amministrazione comunale ha attuato un importante piano di riqualificazione del campo “Italia”. Nell’ultimo anno, l’impianto di via Califano è stato interessato da lavori di messa in sicurezza e restyling delle tribune, manutenzione degli impianti idrici ed elettrici ma anche una nuova impermeabilizzazione della struttura. 350 mila euro sono stati stanziati per questa prima fase di interventi ai quali si sono aggiunti ulteriori 470 mila euro per sostituire il manto in erba sintetica.

Scafati-28 Settembre

A Scafati affonda le radici nel tempo la questione inagibilità dello stadio comunale “28 settembre 1943”. Dall’aprile 2018 la Scafatese è stata costretta a giocare le partite in casa nella vicina Sant’Antonio Abate, dopo l’inibizione disposta dalla commissione straordinaria. La stessa che darà il via ai lavori per l’adeguamento, su tutti la certificazione antincendio, propedeutici all’ottenimento definito dell’agibilità affinché la struttura possa ospitare gare ufficiali alla presenza di pubblico. In attesa degli ultimi dettagli, grazie ad un permesso che limita la capienza a sole 200 persone, il “canarino” è tornato a giocare nel suo stadio soltanto dallo scorso 12 gennaio. I lavori di adeguamento fino ad oggi sfiorano i 70mila euro.

Ercolano-Solaro

Omologato per ospitare gare fino al campionato di Serie D, lo stadio comunale “Raffaele Solaro” di Ercolano si appresta a cambiare volto sin dalla prossima estate: è in fase di espletamento infatti la gara d’appalto per il rifacimento della pista d’atletica, del manto erboso sintetico e dell’impianto di irrigazione della struttura di Via Doglie, finanziata con fondi regionali per un importo a base d’asta di circa 860 mila euro. In corso la procedura anche per la costruzione di una tribuna ospiti.

Ottaviano-Volley

Sognare l’olimpo del volley maschile italiano lontano da casa: è quanto sta avvenendo quest’anno all’Emra Foods Ottaviano, matricola terribile del neonato campionato di Serie A3, a ridosso della zona play off ma costretta a giocare le gare interne nel vicino Palazzetto dello Sport di Cercola. Per la società di Ottaviano potrebbero però aprirsi spiragli nella vicina realtà di San Giuseppe Vesuviano, qualora venisse inaugurato il palasport, o addirittura prendere piede l’ipotesi di costruirsi autonomamente un palazzetto che diventi poi il cuore pulsante di tutte le attività.