Andrea Ripa

San Giuseppe Vesuviano. Lega allergica alla cultura, abbandonata la biblioteca

Andrea Ripa,  

San Giuseppe Vesuviano. Lega allergica alla cultura, abbandonata la biblioteca

Doveva essere uno dei punti centrali del secondo mandato del sindaco Vincenzo Catapano, eppure a quasi due anni dall’elezione la squadra leghista alla guida del municipio di piazza Elena d’Aosta sembra aver perso di vista alcuni degli obiettivi annunciati nel corso dell’accesa campagna elettorale che nel 2018 ha permesso all’attuale primo cittadino di continuare la propria avventura al timone del municipio di San Giuseppe Vesuviano. Nell’elenco delle «cose da fare» era prevista anche l’apertura della biblioteca comunale, un polo per gli studenti rinnovato e messo a disposizione della comunità dopo che i locali allestiti all’interno dell’ex municipio erano stati chiusi e il materiale trasferito nella sede di via Marciotti. Eppure sulla biblioteca comunale è calato il silenzio. Assordante. Come le accuse che oggi arrivano dal gruppo del Collettivo Vocenueva-Partito Democratico, in consiglio comunale rappresentato dall’ex candidato sindaco, Antonio Borriello. Gli ambientalisti, unica forza di centrosinistra in consiglio comunale, battono forte il pugno sull’assenza di presidi culturali in città. «Da troppo tempo che il nostro paese non ha più una biblioteca. Dopo la decisione dell’amministrazione Catapano di sfrattarla dall’ex casa comunale, il trasferimento presso la sede di via Marciotti non si è ancora realizzato. Da anni chiediamo l’apertura di un luogo pubblico in cui poter accogliere gli studenti e i cittadini. Non solo per la consultazione e il prestito di libri, ma soprattutto come spazio per lo studio e come area polivalente in cui poter ospitare iniziative culturali di ampio respiro. Un luogo di tutti, aperto anche di sera e nel fine settimana, così da poter essere punto di incontro per tanti giovani», l’appello lanciato dal leader Antonio Borriello.

Le battaglie degli ultimi anni non hanno smosso le coscienze del sindaco, indicato come maggiore responsabile di una vicenda assai lontana dalla risoluzione. «Sulla biblioteca come spazio culturale pubblico facciamo battaglie da anni, ma finora l’amministrazione Catapano non ha voluto ascoltarci. Eppure, sia l’attuale assessore Silvia Annunziata che, nella precedente giunta, Dolores Leone, hanno mostrato apertura e interesse su questa tematica. I lavori presso la ex scuola Marciotti sono oramai iniziati da tempo, ma sono fermi. Siamo convinti che l’Assessore Annunziata stia facendo il possibile, eppure sembra che ci sia qualcosa o qualcuno che rallenti il percorso. All’assessore Annunziata ribadiamo la nostra disponibilità a lavorare insieme per un tema di interesse generale, ma sulla vicenda bisogna evitare equivoci. L’amministrazione Catapano chiarisca se l’apertura della biblioteca e, in generale, la promozione della cultura siano o meno priorità per la maggioranza leghista. – dice l’assicuratore con la passione per la politica – Purtroppo, nonostante la buona volontà di alcuni, la gestione delle opere pubbliche dell’era Catapano è largamente fallimentare. Ritardi e continue promesse si ripetono con costanza. E quando poi si decide di agire, spesso si fanno soltanto danni. La vicenda della biblioteca è emblematica. Viene chiusa per lasciare il posto all’ufficio anagrafe, una soluzione disastrosa! Un servizio fondamentale come l’anagrafe è stato trasferito in uno spazio piccolo e inadatto a gestire centinaia di persone al giorno. Una struttura non accessibile agli anziani ed ai disabili, con una zona d’attesa praticamente all’aperto. La biblioteca, invece, è semplicemente sparita. Ora non ci resta che sperare nella nuova apertura di via Marciotti e confidare che i lavori questa volta siano eseguiti correttamente».