Giallo Poste a Leopardi, l’affondo di Articolo Uno: «Il sindaco si ricorda della periferia solo per i rifiuti»

Alberto Dortucci,  

Giallo Poste a Leopardi, l’affondo di Articolo Uno: «Il sindaco si ricorda della periferia solo per i rifiuti»

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Torre del Greco. «L’assordate silenzio sulla prolungata chiusura dell’ufficio postale di Leopardi rappresenta la perfetta cartina tornasole dell’attenzione della “carovana del buongoverno” alle periferie». Non usa giri di parole Anita Sala, referente di Articolo Uno a Torre del Greco: a 96 ore dalla protesta scoppiata davanti agli sportelli di via Nazionale – chiusi dal mese di luglio – l’ex consigliere regionale torna alla carica per fare chiarezza su una vicenda capace di scatenare polemiche e malumori nel popoloso quartiere al confine con Torre Annunziata: «La popolazione del quartiere già è costretta a sopportare – sottolinea Anita Sala, assessore-lampo ai tempi del primo mandato da sindaco di Ciro Borriello – la presenza dei siti di stoccaggio provvisorio dei rifiuti dell’intera città e dei rifiuti speciali. Ora viene messo in discussione un servizio essenziale per il rione, in particolare per gli anziani: l’ufficio postale di Leopardi serve un bacino di circa 35.000 utenti e conta la bellezza di 7.000 libretti di risparmio. Inaugurato nel 1962 e confermato nel 1989 grazie a una raccolta di firme e a una mediazione tra il Comune e la direzione centrale delle Poste, ora rischia di essere soppresso».

Uno spettro, in verità, scacciato dagli stessi vertici delle Poste: una rassicurazione insufficiente a placare gli animi a Leopardi. Da qualche giorno, infatti, si è diffusa la voce di una caccia a una nuova sede al posto degli «storici» locali di via Nazionale per motivi di agibilità: «Abbiamo atteso con fiducia che le pratiche per il rinnovo del contratto tra la direzione delle Poste e la proprietà facesse il suo corso – prosegue la referente locale di Articolo Uno – ma purtroppo la fiducia è stata tradita poiché l’interesse della periferia viene calpestato. Pertanto, chiederemo al sindaco Giovanni Palomba e al vicesindaco Michele Borriello, residente proprio a Leopardi, un incontro urgente affinché con una mediazione istituzionale e in una ottica di ricompensazione per i disagi che da decenni la zona di Leopardi subisce per il servizio rifiuti di Torre del Greco e non solo, l’ufficio postale di via Nazionale riprenda il suo servizio».

Altrimenti, la referente di Articolo Uno non esclude la possibilità di una petizione popolare: «Perché Leopardi e le periferie in generale – conclude Anita Sala – non sono zone di serie B».

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