Auchan, dramma lavoro. Sciopero in Regione

Salvatore Piro,  

Auchan, dramma lavoro. Sciopero in Regione

Dramma lavoro all’ex Auchan, imminente un nuovo sciopero sotto la sede della Regione Campania. La manifestazione di protesta si terrà a Napoli in un giorno molto particolare. I sindacati spingono infatti per il 15 Febbraio, subito dopo la festa degli innamorati e di San Valentino. Una data che potrebbe dunque rappresentare l’ennesimo, cruciale appuntamento per decidere le sorti dei 110 dipendenti dell’ex Auchan di Via Ponte Nuovo a Pompei. Precisamente 102 lavoratori interni, più 8 rientranti nell’intero indotto, continuano a chiedere garanzie occupazionali a “Margherita Distribuzione”.

Ovvero la bad company che fa capo a Bdc Italia, la società creata da Conad e che ha rilevato il gruppo Auchan in Italia. Un’operazione già rientrata sotto la lente d’ingrandimento dell’Antisturst, che lo scorso 20 gennaio ha bacchettato Conad: “Tre market su quattro” secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato sarebbero “incompatibili con l’assetto della grande distribuzione nell’area metropolitana di Napoli”. Il rischio infatti è che si crei o rafforzi una posizione dominante nei mercati dell’approvigionamento e in diversi mercati locali della vendita al dettaglio all’interno della grande distribuzione organizzata.

Al momento, l’Antitrust avrebbe quindi dichiarato non autorizzabile il passaggio a Conad di tre market su quattro con sedi nella provincia di Napoli. Tra questi c’è l’ipermercato ex Auchan di Pompei, che unito alla gestione degli ipermercati di Nola e di Mugnano consentirebbe a Conad di superare la fetta del 25% di mercato spettante in ogni territorio. I sindacati continuano nel loro pressing. Ora più che mai vogliono vederci chiaro. E’ per questo che lo sciopero per il lavoro del 15 febbraio, allo stato solo minacciato, sarà ufficialmente indetto all’esito di un altro tavolo di confronto sulla vertenza richiesto dalle segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uiltucs. I sindacati hanno proposto ai vertici di “Margherita distribuzione SpA” la data del 14 febbraio, il giorno di San Valentino, per un esame congiunto a Roma del programma di esuberi da tempo annunciato dall’ad Conad Francesco Pugliese. Il rischio, considerando i numeri dei lavoratori ex Auchan coinvolti in tutta Italia, è che si stia configurando un’altra Ilva. Oltre 3mila, infatti, i potenziali licenziamenti a cui vanno aggiunti circa 3mila dipendenti nelle sedi amministrative.

La decisione di contabilizzare come esuberi il personale di staff della filiale italiana di Auchan è contenuta nel piano industriale presentato da “Margherita Distribuzione”. Che ha di fatto già messo in mobilità 817 lavoratori impiegati in tutte le strutture di sede. I tagli più drastici colpiscono il quartier generale di Rozzano, nel milanese. Ma anche tutte le altri sedi periferiche sono colpite dai tagli. Con il fiato sospeso restano pure i 110 dipendenti dell’ex Auchan di Pompei, che ad ottobre aderirono in massa allo sciopero nazionale indetto dai sindacati a tutela dei 18mila lavoratori impiegati nei 1600 punti vendita ceduti, il 14 maggio del 2019, dalla catena Auchan Retail Italia al colosso Conad. Un accordo siglato per una cifra vicina al miliardo di euro ma concluso – secondo Cgil, Cisl e Uil – “senza garanzie sulle tutele occupazionali di migliaia di lavoratori, lavoratrici e delle loro famiglie”. “Fin da subito non si è avuta chiarezza sul contenuto dell’accordo. Le rassicurazioni del Mise continuano a non soddisfare” commenta Ida Calabrese, da 31 anni addetta al box accoglienza clienti presso l’Auchan di Pompei e portavoce della Cgil per il market di Via Pontenuovo. E in effetti, in Campania la metà dei dipendenti rischia il posto di lavoro. Il taglio potrebbe riguardare 400 impiegati su 800. L’ipermercato di Nola, in particolare, rischia la chiusura. Da qui il nuovo sciopero, imminente, sotto la sede della Regione.