Centinaia di condoni bloccati, il Comune di Vico Equense cerca nuovi tecnici

Salvatore Dare,  

Centinaia di condoni bloccati, il Comune di Vico Equense cerca nuovi tecnici

Smaltire la lunghissima giacenza di richieste di condono edilizio potrebbe consentire ai Comuni di incassare fior fior di quattrini e risolvere in parte una delle tante querelle amministrative che non fanno altro che intasare gli uffici. Che, a macchia di leopardo, devono pure fare i conti con la cronica carenza di personale. Capita anche a Vico Equense dove l’amministrazione è subissata da istanze di sanatoria da diversi anni. Ecco perché per tentare di risolvere una volta per tutte una delle “grane” che pesa sul capo dei tecnici in forza al Comune di Vico Equense, l’amministrazione del sindaco Andrea Buonocore rispolvera il progetto di “accelerazione” delle pratiche. Tanto da decidere di prorogare almeno per un altro anno l’incarico a un professionista esterno chiamato proprio a occuparsi delle pratiche. Si tratta del geometra Vincenzo Maresca il cui compenso, come si legge nelle documentazioni pubblicate sull’albo pretorio, ammonterà a circa ventimila euro. Tutto si lega a una delibera di giunta approvata due anni fa: «un atto di indirizzo» che interviene sulle pratiche «giacenti». La maggior parte delle istanze per il condono sono quelle che riguardano le leggi del 1985 e del 1994. La giunta Buonocore, all’epoca, invitò l’ufficio condono del Comune a intervenire e presentare una proposta o soluzione che potesse alleggerire il peso della querelle. Da qui la svolta con l’avviso pubblico rivolto a tutte quelle professionalità in grado di poter fornire supporto ai tecnici comunali. Concluso l’iter, venne elaborato l’elenco dei “consulenti” pronti ad arrivare in municipio e iniziare a esaminare le varie pratiche di condono edilizio congelate da anni. Adesso l’ok alla proroga dell’incarico a Maresca. Stando alle stime, si parla di almeno mille pratiche in attesa di essere evase con un permesso in sanatoria o un diniego all’autorizzazione. Intanto, il Comune prosegue a “indagare” anche sulle demolizioni effettuate in danno a diversi privati ma non rimborsate. L’amministrazione, da mesi, sta cercando di recuperare i soldi: parliamo di centinaia di migliaia di euro di fondi pubblici che devono assolutamente rientrare nelle casse del Comune. Sul caso, la Procura regionale della Corte dei Conti sta valutando le varie situazioni esaminando incartamenti e fascicoli. L’ipotesi è di danno erariale. Evidentemente, in questa vicenda, il Comune è parte offesa. Proprio mesi fa, l’ufficio urbanistica dell’ente fece una sorta di discovery amministrativa sugli abbattimenti. Vennero passate al setaccio le procedure seguite nel corso degli ultimi anni e spuntarono numerose posizioni debitorie. Tanti morosi, per cifre anche ingenti, a cui il Comune ha deciso di fare causa. Già da tempo sono scattati decreti ingiuntivi e diffide, oltre a diverse ingiunzioni di pagamento. Ma al momento nulla di risolto. Per il Comune di Vico Equense, sia chiaro, non è un momento facile sotto il profilo finanziario. Indubbiamente pesano anche le demolizioni non rimborsate. Il Comune di Vico Equense, a più riprese, ha fatto ricorso a mutui accesi presso la Cassa depositi e prestiti in attesa di un saldo dagli abusivisti morosi. Di recente, a proposito di abbattimenti non saldati, l’amministrazione duella in tribunale sulla demolizione dell’Ecomostro di Alimuri. Mancano all’appello 427mila euro. Somma riconducibile ai proprietari dell’immobile, una società gestita all’imprenditrice Margherita Masullo, imparentata con l’europarlamentare del Pd Andrea Cozzolino.