Cibo scaduto alla mensa scolastica di Massa Lubrense, la Prisma punisce gli operatori

Salvatore Dare,  

Cibo scaduto alla mensa scolastica di Massa Lubrense, la Prisma punisce gli operatori

Cibo scaduto alla mensa scolastica, il Comune di Massa Lubrense invia una segnalazione anche all’Asl Napoli 3 Sud mentre la ditta Prisma annuncia di aver comminato sanzioni al personale coinvolto. Si tratta di step successivi all’avvio, sempre da parte del Comune, di un procedimento amministrativo che potrebbe portare l’amministrazione di largo Vescovado ad applicare una penale nei confronti della cooperativa che mesi fa si è aggiudicata la gara d’appalto per la refezione nei plessi della primaria. Nel dettaglio, lo scorso lunedì, a pranzo, agli alunni stava per essere servito dell’arrosto di tacchino scaduto da un giorno. La foto del prodotto, immancabilmente, ha fatto il giro dei social network tanto che martedì c’è stato anche un incontro tra il sindaco Lorenzo Balducelli e una delegazione di genitori degli alunni.  Prisma fornisce la propria versione: «Abbiamo commesso un errore nella somministrazione del pasto del 3 febbraio scorso, rispetto al quale siamo subito intervenuti con richiesta di analisi sul campione del prodotto scaduto – e di cui forniremo i risultati a breve – e con sanzioni disciplinari verso gli addetti che non hanno rispettato gli standard richiesti. Nello specifico, su un totale di circa 700 pasti erogati presso i plessi di Massa Lubrense – Cesaro, Pulcarelli, Pastena e Torca – sono state somministrate 100 confezioni monoporzione da 40 grammi di arrosto di tacchino Amadori» confezionato da una srl e aventi data di scadenza 2 febbraio. «Abbiamo immediatamente ritirato la referenza ed informato formalmente gli uffici comunali dell’accaduto – continua Prisma – L’arrosto di tacchino si trovava in perfetto stato di conservazione e non presentava nessuna alterazione, né visiva né organolettica. Lo stesso giorno abbiamo avviato le procedure di chiarimento nei confronti del fornitore e inviato un campione della referenza al laboratorio pubblico e super partes del dipartimento di Microbiologia degli alimenti facoltà di Agraria Università degli Studi di Napoli, per sottoporlo all’analisi microbiologica. I risultati, appena disponibili, verranno divulgati attraverso i canali ufficiali. Abbiamo anche provveduto a comminare adeguate sanzioni a tutto il personale coinvolto».