Elezioni, fumata bianca a Sorrento. Gargiulo candidato sindaco

Salvatore Dare,  

Elezioni, fumata bianca a Sorrento. Gargiulo candidato sindaco

Il dado è tratto. Mario Gargiulo è il candidato sindaco della maggioranza. L’ex assessore agli eventi ha battuto la concorrenza dell’amministratore delegato della Fondazione Sorrento, l’avvocato Gaetano Milano, e guiderà la coalizione alle Comunali 2020. Il sindaco uscente Giuseppe Cuomo, dopo numerosi summit con le civiche di maggioranza e un incontro col primo cittadino della vicina Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani, ha scelto di puntare su Gargiulo, leader del neonato movimento “Sorrento ci sto”. La partita verso le urne è appena cominciata. Anche se evidentemente non tutto fila liscio. Al momento ci sono un paio di big che hanno scelto di smarcarsi o di prendere tempo. A cominciare dal presidente del consiglio comunale Luigi Di Prisco, che non ha preso parte al vertice in cui è stata concordata la candidatura di Gargiulo tanto da delegare un portavoce. Non solo, anche il consigliere Mariano Pontecorvo appare non del tutto allineato su Gargiulo. Strano, visto che si tratta di colui che la lista “Il Ponte”, coordinata dallo stesso Pontecorvo, aveva indicato in giunta sino al 2018. Pontecorvo ha cercato, con Cuomo, di convincere l’ex assessore Massimo Coppola a rientrare in maggioranza. Fumata nera: Coppola preferisce proseguire la sua avventura in maniera indipendente alla guida della propria civica “Sorrento adesso”. Non finisce qui. Ci sono un paio di nodi da risolvere. Il primo: due anni fa, Cuomo aveva silurato Gargiulo dalla giunta mentre oggi lo lancia quale proprio successore. Un cambio di strategia che fa discutere alcuni colonnelli della maggioranza. E poi, dietro l’angolo, oltre alle Comunali, spuntano le Regionali a cui proprio Cuomo dovrebbe candidarsi con la Lega. A quel punto, la composizione di un eventuale ticket tra il primo cittadino uscente e Gargiulo diventerebbe complicato. Motivo? Gargiulo si è avvicinato al Pd tanto che alle Politiche 2018 sostenne i candidati dem alle Politiche (Silvana Somma alla Camera e Franco Manniello al Senato) suscitando l’amarezza di Cuomo che anche per questo motivo – come dichiarò pubblicamente – non lo confermò in giunta. Abbinare un voto per Cuomo della Lega e Gargiulo vicino al Partito democratico, è chiaro, non è facile anche perché bisognerebbe trovare motivazioni adeguate. Eppure, per entrambi, si tratta di questioni secondarie. «Non ho tessere» dice Gargiulo. Cuomo, a chiusura delle trattative, spende parole d’elogio nei confronti di Gargiulo. «In bocca al lupo a Mario per questa nuova ed entusiasmante sfida – sottolinea il primo cittadino uscente – Al termine di numerosi incontri e confronti, con tutte le forze politiche della maggioranza e con tantissimi amici, abbiamo individuato in lui il candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative. Una indicazione alla quale siamo giunti, come sempre, in maniera collegiale. Sono certo che Mario saprà rappresentare le istanze della nostra città e del nostro territorio e conquistare il consenso dei sorrentini». Ora a Gargiulo toccherà trovare la quadratura del cerchio. «La mia designazione a rappresentare come candidato sindaco l’attuale maggioranza nelle elezioni Comunali è un attestato di stima che consolida il mio impegno per portare avanti tutte le iniziative finalizzate alla valorizzazione e alla risoluzione dei problemi di Sorrento, tanto auspicate dai cittadini – dice Gargiulo – Con queste premesse, il dialogo e il confronto con tutte le forze associazionistiche restano aperti affinché si possa realizzare una sintesi efficace e concreta sia per i sorrentini che per i tanti ospiti che rappresentano la risorsa vitale della nostra economia». Domanda: essere designato leader dal sindaco che l’ha silurato che effetto fa a Gargiulo? La risposta è diplomatica: «La politica è un’arte in cui si dialoga, ci siamo ritrovati».