Ercolano, l’ex assessore diventa contestatore di Buonajuto: metamorfosi elettorale per Perna

Daniele Gentile,  

Ercolano, l’ex assessore diventa contestatore di Buonajuto: metamorfosi elettorale per Perna

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Ercolano. L’assessore infedele non digerisce il «benservito» incassato dal sindaco Ciro Buonajuto – alla cui corte è rimasto per tre anni, a partire dalla nomina in quota Verdi di inizio luglio 2016 – e passa all’attacco. Chiedendo l’accesso a una serie di atti che, in qualità di assessore di lungo corso, avrebbe già dovuto conoscere a memoria. Rischia di assumere contorni kafkiani la guerra «a scoppio ritardato» condotta da Giampiero Perna al capo dell’amministrazione comunale di corso Resina. D’altronde, l’imminente campagna elettorale ha già provocato strappi e veleni all’ombra degli Scavi. Dove sono state avviate le grandi manovre per provare a costruire un’alternativa in grado di contrastare la scalata-bis alla fascia tricolore dello storico pupillo dell’ex premier Matteo Renzi.

I veleni dell’ex assessore

L’ultimo caso, in ordine di tempo, a fare discutere riguarda l’ex assessore Giampiero Perna, in giunta per tre anni e silurato poche settimane fa per avere partecipato – insieme all’ex segretario Pd e «traditore della prima ora» Piero Sabbarese – a incontri segreti e pubblici finalizzati proprio a individuare il successore di Ciro Buonajuto per la prossima tornata elettorale. Ovviamente la mossa non propriamente «politically correct» di Giampiero Perna ha scatenato l’ira del primo cittadino. Fino alla revoca dell’incarico, sulla scorta di un rapporto fiduciario incrinato dalle trame dell’esponente dei Verdi. Tuttavia, l’ex assessore non si è dato per vinto e sembrerebbe intenzionato a rilanciare la sfida al baby-Renzi del Vesuviano. Con una «squadra» di cui farebbero parte – insieme alla lista civica di Piero Sabbarese – la Lega e Fratelli d’Italia, rappresentata in assise cittadina da Gennaro Miranda. Insomma, l’esponente dei Verdi – all’indomani della «defenestrazione» dalla giunta – non ha perso tempo per trovare un nuovo «impiego» in politica. Mentre restano in alto mare le strategie del Pd, lo schieramento abbandonato dal sindaco per seguire Matteo Renzi e oggi guidato da Luigi Luciani. Il segretario cittadino dei democrat ha bocciato l’idea delle primarie per individuare il candidato del centrosinistra e l’ipotesi di puntare ugualmente su Ciro Buonajuto – magari senza il simbolo ufficiale di Italia Viva – resta in piedi.

L’attacco al primo cittadino

Insomma, ora è complicato anche solo immaginare un ipotetico exit poll sulle elezioni amministrative della prossima primavera, ma sicuramente è possibile capire come è facile – tutto d’un tratto – cambiare atteggiamento, colori e umori per un posto in politica: Giampiero Perna – distintosi per il lavoro svolto in tre anni, come delegato di giunta alle politiche sociali – è l’esempio lampante, siccome da quando è stato silurato dalla giunta ha iniziato a riscontrare una serie di criticità gestionali dell’ente imputabili all’amministrazione comunale di cui faceva parte praticamente fino a ieri.«Mi hanno segnalato stasera che via Venuti e un tratto di via Trentola sono completamente al buio – l’improvvisa opposizione social di Giampiero Perna, evidentemente «risvegliato» dalla revoca dell’incarico -. Povera Ercolano, in mano agli stolti. Per evitare un difetto, gli stolti cadono nel difetto contrario».Parole pesanti come macigni, accompagnate da fatti concreti. Infatti, l’ex esponente di giunta avrebbe addirittura richiesto una serie di accessi agli atti per controllare l’operato del sindaco da quando c’è un sostituto alle politiche sociali.

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