Meta, la verità del leader Wwf: «Non entro nella cabina di regia della giunta»

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Meta, la verità del leader Wwf: «Non entro nella cabina di regia della giunta»

Un armistizio. Ma che non ha alcuna attinenza amministrativa né comporterà un ruolo all’interno di una cabina di regia della giunta. Il presidente del Wwf Terre del Tirreno Claudio d’Esposito si dice disponibile, con la propria associazione, ad avviare una collaborazione gratuita col Comune di Meta con l’obiettivo di preservare il patrimonio arboreo della cittadina. Si tratta di uno step successivo all’annuncio del sindaco Giuseppe Tito di voler nominare d’Esposito all’interno della cabina di regia che verrà istituita a breve. «La vicenda degli alberi eliminati a Meta grazie a un finanziamento della città metropolitana non si discosta molto da quello che sta accadendo in tanti altri Comuni che stanno usando i finanziamenti concessi – finalizzati ad incrementare gli alberi in città per combattere i cambiamenti climatici – per abbattere alberi, grazie a perizie di agronomi e ai più svariati pretesti – dice d’Esposito – Il Wwf Terre del Tirreno persegue da sempre l’obiettivo della salvaguardia della natura e degli alberi e del potenziamento del verde in città, in tale ottica a nome e per conto dell’associazione che rappresento, sono lieto di fornire al Comune di Meta il supporto qualificato e gratuito alla gestione e tutela del patrimonio arboreo, offrendo la collaborazione nelle scelte di carattere ambientale e nella gestione del verde pubblico nell’ambito del territorio comunale». Tito si è detto pronto a recepire un regolamento che disciplini la complessa materia arborea ed una serie di suggerimenti per l’impianto di nuovi alberi dove mancano. La premessa a tutto ciò sarà la firma di una sorta di protocollo/convenzione con il Wwf Terre del Tirreno a cui il direttivo dell’associazione ambientalista già sta lavorando. «Al momento ritengo che non ci siano le condizioni per interrompere il mandato da presidente del Wwf Terre del Tirreno conferitomi dal direttivo e dai soci, ragion per cui, se collaborazione ci dovrà essere, sarà a nome dell’associazione che rappresento e non a carattere personale».