Rifiuti, costi Sapna aumentati. E il patto tra Comuni della penisola sorrentina si ferma

Salvatore Dare,  

Rifiuti, costi Sapna aumentati. E il patto tra Comuni della penisola sorrentina si ferma

Bisognava aspettarselo. Il costo per il servizio rifiuti continua ad aumentare. E, in questo caso, non è colpa del Comune. Molto si lega sia all’emergenza scoppiata la scorsa estate per la momentanea chiusura del termovalorizzatore di Acerra sia per l’aumento del prezzo dello smaltimento imposto dalla Città metropolitana di Napoli. Fatto sta che al municipio di Vico Equense, negli ultimi giorni, sono arrivate un paio di fatture alquanto esose. A produrle è Sarim, la ditta del Salernitano che si occupa di nettezza urbana in città e che effettua servizio anche nella vicina Meta, amministrazione che “condivide” proprio con la giunta di Vico Equense l’intero appalto. Nel dettaglio, il Comune deve liquidare quasi 60mila euro all’impresa. Il primo pagamento ammonta a 22mila euro a titolo di conguaglio per la tariffa gennaio-agosto dell’anno scorso. A seguire, il secondo bonifico ammonta a quasi 34mila euro per le mensilità di settembre e ottobre. In entrambi i casi, l’Iva è inclusa. Ma ciò che incide evidentemente – come capita anche agli altri Comuni della provincia – è il sensibile aumento del costo per smaltire la frazione dei rifiuti indifferenziati, i cui impianti vengono gestiti dalla Sapna, la società in house della Città metropolitana (l’ente di cui è sindaco Luigi de Magistris), che per quanto concerne il costo per l’intero anno solare ha rivisto gli importi al rialzo, da 150,35 a 169,96 euro a tonnellata. Analogo aumento dei costi è legato agli ingombranti. Il risultato è che ci sarà un sensibile incremento delle spese che ogni Comune sarà chiamato a sostenere annualmente. Cosa che sta puntualmente avvenendo in queste mensilità. A Vico Equense, così come avvenuto in altre città della penisola sorrentina, si sta lavorando a un’ipotesi: per l’aumento dei costi, si useranno le maggiori entrate scaturenti dall’emissione di avvisi di accertamento Tari con annualità pregresse per omesse denunce o per differenza di superficie. Intanto, si attende l’aggiudicazione del nuovo appalto. E che vedrà sempre in vigore un accordo tra Comuni. E’ quello firmato dalle amministrazioni di Vico Equense e Meta che, per la nettezza urbana, hanno deciso di andare avanti in tandem. Al momento, il servizio è svolto dall’impresa salernitana Sarim, in virtù di un contratto pluriennale. La scorsa estate c’è stata anche la pubblicazione da parte della centrale unica di committenza del capitolato. Importo? Circa 27 milioni di euro. Stando ai documenti, il nuovo servizio Nu avrà durata settennale dalla data di sottoscrizione del contratto. L’accordo tra i due Comuni e l’impresa che si aggiudicherà il servizio potrà anche essere modificato in corso d’opera. Di pari in passo, resta ancora bloccata l’ipotesi relativa alla costituzione di un mini ambito territoriale della penisola sorrentina con cui gestire il servizio rifiuti. Alcuni mesi fa, i sindaci si incontrarono per discutere della proposta, ma al momento non si registrano tuttora passi in avanti. Difficile, se non impossibile, costituire una maxi società consortile.