Vincenzo Lamberti

Il monito di Ascione: «De Luca va sostenuto, un errore andare coi 5S»

Vincenzo Lamberti,  

Il monito di Ascione: «De Luca va sostenuto, un errore andare coi 5S»

E’ uno dei sindaci di centrosinistra sul territorio. Enzo Ascione, Democrat anche se in una fase di riflessione col partito locale, appare preoccupato per il tema delle alleanze e delle candidature.

Ascione, mancano poche settimane e ancora non si sa chi guiderà l’alleanza di centrosinistra. Non è un caso?

«Io capisco che c’è un’alleanza nazionale che vede insieme pd e cinque stelle che applicata in Campania significherebbe facile vittoria. Però abbiamo visto che in Emilia il movimento ha preferito correre da solo e io penso che anche in Campania il Pd dovrà contare su una larga coalizione fatta dai partiti del centrosinistra e da liste civiche. De luca continuamente sostiene che lui chiede il voto a tutti i cittadini, anche agli elettori grillini, a prescindere da appartenenze di partito perché sta portando avanti un ragionamento rispetto alle cose che è riuscito a fare»

Quindi lei dice, anche in Campania si potrebbe fare così?

«Io dico che il Pd non può prescindere dalla candidatura di De Luca. Se si fa forzatura su candidatura e si chiede di fare un passo indietro si commette un errore».

Implicitamente, dunque, giudica positivo il governo regionale di questi cinque anni?

«Sicuramente non sono pienamente soddisfatto di quello che la Regione ha fatto: poteva fare di più rispetto ai temi dell’ambiente, del ciclo integrato dei rifiuti anche rispetto al ciclo integrato delle acque. Ma è stato fatto tanto, c’è un programma chiaro di interventi e De Luca si è lamentato della burocrazia, non credo che tutte colpe di ritardi siano sue o della Regione».

E se alla fine spuntasse G a e t a n o Manfredi candidato unico di Pd e grillini?

«Gaetano Manfredi è un eccellenza del nostro  territorio. Ma credo perché conosco le persone e so che tra Manfredi e De Luca un eventuale proposta di questo tipo debba passare da un reale convincimento che sia necessario fare passo indietro. Penso che Gaetano Manfredi abbia rinunciato a fare rettore università per fare ministro che è cosa diversa da presidente di Regione. Vuole fare bene il suo compito».

Intanto la Lega preme per avere un suo candidato Governatore. Non la preoccupa?

«Certo che sono preoccupato  dal poter avere un governatore leghista. Spero che Forza Italia mantenga ferma la candidatura di Caldoro perché è persona equilibrata. Una linea politica moderata è garanzia per tutte le istituzioni».

Intanto la Lega semina odio sociale.

«Guardi ieri mi sono incontrato col sindaco Antonio Vitiello, sindaco del terremoto perché la lega delle autonomie fa una manifestazione in occasione del 40esimo anniversario del terremoto. Con lui dicevo che la politica costruita sull’odio non porta alcun risultato e abbiamo visto che sia prima il movimento cinque stelle che la lega hanno fatto propaganda puntando su sentimenti di odio e di rancore verso determinate categorie. Ma i grillini hanno capito che quando si governa è diverso dall’opposizione e la lega poco alla volta sta anche rallentando la sua crescita».

Errori ne ha commessi anche il centrosinistra.

«Ha parlato alla pancia degli elettori e interpretato la paura e il malcontento di alcuni ceti sociali di quelli che non hanno potuto usufruire di politiche sociali della pubblica amministrazione. Lì chi governa si deve interrogare: si arma così la polemica populista. Vede i miei figli sono cittadini del mondo, mio figlio lavora in Olanda e li ho educati a sentirsi cittadini del mondo».

Le sardine sono davvero la coscienza critica del Pd come dice il suo collega di Sorrento, Peppino Cuomo?

«Il Pd è forza seria ed equilibrata che con Zingaretti si è aperto a questi movimenti. In Emilia hanno dato grande contributo spingendo le persone a partecipare al voto, assumendosi responsabilità».

Però lei col Pd locale e regionale ha ancora qualche conto aperto. Si è autosospeso.

«Non c’è in nessuno di noi che ha attuato questa protesta l’idea di lasciare il Pd che riteniamo una forza politica seria. La protesta che abbiamo messo in campo va nella direzione di aumentare il livello di rispetto. Se passa sotto silenzio quella nostra contestazione o se non ci saranno ulteriori approfondimenti è chiaro che questa cosa non deporrà a favore del partito. Forse c’è stata qualche leggerezza, involontaria, ma chiariamola e questo chiarimento per quanto mi riguarda è indirizzato a portare unità e ampiezza di vedute al Pd. Sono stato spesso minoranza e non sono andato mai via».