Teresa Palmese

Da Torre Annunziata alla Cartiera Sfida tra 3 baby gang per le rapine

Teresa Palmese,  

Da Torre Annunziata alla Cartiera Sfida tra 3 baby gang per le rapine

Agiscono in gruppo, le movenze sono quelle tipiche dei bulli. Petto in fuori, testa alta, un copione visto e rivisto. «Cos’hai da guardare?», è la frase provocatoria per attaccare briga. E poi giù con calci e pugni. Sempre e solo in branco, perché la loro forza è quella di agire almeno in sette contro uno. La carta d’identità segna meno di 18 anni.

Sono giovanissimi ma già spavaldi e spietati negli atteggiamenti, tutti finiti nel mirino dei poliziotti del commissariato di Pompei. Gli agenti, guidati dal vice questore Stefania Grasso, all’indomani di una serie di denunce registrate, molte delle quali per furti e rapina avvenuti nei parcheggi, hanno intensificato i controlli per fermare i gruppi di baby gang che arrivano nel centro commerciale La Cartiera, tra Pompei e Scafati, soltanto per seminare il terrore tra le vittime, scelte a caso tra chi va in galleria semplicemente per trascorrere una giornata di relax. Ne sarebbero almeno tre e arriverebbero dai comuni limitrofi, nello specifico da Torre Annunziata. Gruppi ora finiti sotto la lente d’ingrandimento degli agenti di via Sacra, che nelle ultime ore ha denunciato sette ragazzini, alcuni anche 14enni, che hanno rubato un iPhone di ultima generazione a una loro coetanea, per poi rivenderlo a una terza persona, sempre di Torre Annunziata, denunciata per ricettazione.

Un furto, secondo le forze dell’ordine, commesso con destrezza nonostante la giovanissima età degli autori. Sono bastati pochi minuti per sottrarre il cellulare alla giovane che era in compagnia del fidanzatino. La ragazzina era seduta sui divanetti del punto ristoro quando si è alzata per andare in bagno. Un movimento veloce che le ha fatto scivolare il cellulare dalla tasca, immediatamente rubato dal branco che era lì a osservare ogni movimento.

Nel giro di poco tempo la rivendita dello smartphone, comprato a novembre e dunque di un certo valore, a un uomo che si occupa di proprio di telefonia. Un giro d’affare ricostruito dai poliziotti di Pompei, che sono riusciti a recuperare il cellulare riconsegnandolo alla vittima grazie a un lavoro meticoloso. Già, perché dopo i diversi episodi incresciosi, molti dei quali raccontati dalla mamme soltanto tramite i social, hanno deciso di alzare il tiro.

Dalle telecamere di videosorveglianza installate nel centro sono venute fuori intere sequenze di fotogrammi che incastrerebbero i bulli che ormai agiscono secondo un copione preciso. Non soltanto nell’area di sosta, ma anche nella zona di ristoro, dove spesso le vittime trascorrono il week-end. Quello della giovane vittima di Pompei non è l’unico episodio segnalato ai poliziotti. Recentemente un ragazzo di Sant’Antonio Abate ha denunciato la rapina di un orologio commerciale, modello Fossil, mentre si accingeva a recuperare l’autovettura in sosta. Anche in quel caso agì un gruppo di almeno sette giovani. Accerchiano le vittime, incutono terrore e poi subito via con la refurtiva. Casi e casi segnalati soprattutto nel fine settimana, quando i ragazzini si vedono in Cartiera per passare una serata all’insegna del divertimento. Un divertimento che puntualmente si trasforma in inferno. Ma le baby gang hanno ora le ore contate, mon