Giada, la terza linea dell’Italrugby che ha sbancato Cardiff

Gianluigi Noviello,  

Giada, la terza linea dell’Italrugby che ha sbancato Cardiff

Sono diventate l’orgoglio della palla ovale italiana, riuscendo a staccare nettamente i colleghi maschi in termini di risultati agonistici nel Sei Nazioni: nella nazionale femminile di rugby guidata dal commissario tecnico Andrea Di Giandomenico brillano anche due atlete campane, cresciute entrambe tra le fila del Benevento Rugby, storica roccaforte campana dello sport di tradizione anglosassone. Giada Franco e Lucia Cammarano, rispettivamente 24 e 28 anni, cresciute la prima a Baronissi e la seconda nel capoluogo sannita, sono tra le flanker numero 8 (gli avanti dotati di maggiore agilità e velocità) a disposizione del Ct Di Giandomenico e vogliono ancora stupire con la maglia azzurra. «Siamo contente dei risultati ottenuti finora – afferma Giada Franco – ma non vogliamo assolutamente fermarci e puntiamo sempre a migliorarci giorno dopo giorno».

Il debutto nel Sei Nazioni 2020 è stato eccellente con la vittoria all’Arms Park di Cardiff sul Galles per 15-19, con le azzurre chiamate a confermare la seconda posizione ottenuta lo scorso anno, miglior risultato di sempre per l’Italia nello storico torneo comprendendo anche le partecipazioni delle nazionali giovanili e di quella maschile, reduce invece da ben 23 sconfitte consecutive e diversi cucchiai di legno come poco invidiabile palmares: «Ci dispiace per la nazionale maschile – aggiunge la Franco, studentessa in Scienze Motorie e da quest’anno terza linea ala delle Harlequin Ladies – speriamo che possano ritrovare presto la strada del successo anche perché i loro risultati fanno da traino a tutto il movimento».

Per la Franco questa stagione in Inghilterra sarà indubbiamente un momento di crescita: «Sto cercando di imparare quanto più possibile da questa esperienza nella patria del rugby – spiega la 26 enne di Baronissi – imparare una nuova lingua e confrontarsi con un nuovo stile di vita sarà sicuramente fondamentale per la mia crescita». Un presente ed un futuro ricco di aspettative, ma purtroppo lontano dalla terra natia: «Onestamente non vedo un mio futuro da giocatrice in Campania – conclude Giada, cresciuta nel Benevento Rugby dal 2014 al 2016 prima di passare alle emiliane del Colorno, con le quali ha conquistato il titolo italiano nella stagione 20172018 – ma non dimentico gli anni trascorsi nella mia terra quando mi sono avvicinata a questo sport». Rientrata in Nazionale nel 2019 dopo un lungo stop per infortunio, Lucia Cammarano ha lasciato la sua città natale ed il campo Pacevecchia nel 2013, costruendo la sua carriera poi tra Monza (dove ha vinto al debutto lo scudetto nel 20132014) e L’Aquila, diventando dopo Maria Grazia Cioffi la rugbysta sannita più rappresentativa: «Sono cresciuta in squadra con lei e sono stata allenata anche da suo papà Franco – spiega la 28 enne sannita che nella vita si occupa di grafica editoriale e pubblicitaria – purtroppo ad oggi in Campania nonostante la presenza costante e la crescita dell’Amatori Rugby Torre del Greco in massima serie non ci sono molte alternative, anche se il movimento è in forte crescita ed espansione anche nel settore femminile».

La tallonatrice delle Belve Neroverdi è rientrata in Nazionale giusto in tempo per salire sul secondo gradino del podio lo scorso anno: «Siamo in un momento di forte crescita tecnica e di risultati – aggiunge Cammarano – ci auguriamo di poter proseguire su questa scia per ripagare gli enormi sacrifici fatti in questi anni dividendoci tra i nostri impegni lavorativi e familiari e quelli sportivi».