Elena Pontoriero

Gragnano, torna libera la moglie del boss

Elena Pontoriero,  

Gragnano, torna libera la moglie del boss

Un cumulo di sconti per buona condotta e la pena si riduce per Annamaria Molinari, moglie del boss Leonardo Di Martino, alias ‘o lione. Lady marijuana potrebbe ritornare libera entro la fine dell’anno in corso. Una prima prova di libertà per la donna era stata concessa il 15 gennaio, con un permesso speciale dal carcere di Benevento, in occasione del matrimonio civile del figlio Michele di Martino. Una reunion di famiglia, anche dei detenuti, ma che finì con un nuovo arresto per la famiglia di narcos di Iuvani. Le manette, infatti, scattarono ai polsi del neo-sposo che ebbe almeno il tempo di completare il rito civile e salutare la consorte. Pochi giorni prima Annamaria Molinari aveva lasciato il carcere di Pozzuoli, per sovraffollamento, ed era stata trasferita nel penitenziario femminile di Benevento. Ed è lì che è ritornata a distanza di 24 ore dalla libera uscita, per un matrimonio terminato con l’arresto del terzo figlio.

La vita dietro le sbarre

Sono trascorsi 3 anni da quando Annamaria Molinari decise di costituirsi e accettare la sentenza che l’aveva condannata a 6 anni e 8 mesi di reclusione per associazione a delinquere finalizzata alla coltivazione di sostanze stupefacenti. Una buona condotta in carcere, e oltre 6 mesi saranno sottratti dal totale della pena. A ridurre gli anni di carcere le attività svolte dalla detenuta che, in prigione, è stata inserita in progetti riabilitativi e in corsi di formazione. Dietro le sbarre Annamaria Molinari conta i giorni, quelli che ancora la tengono distante dalla sua casa a Iuvani. E a mancare da casa adesso ci sono anche Antonio Di Martino, latitante dal 5 dicembre 2018, coinvolto nell’inchiesta Olimpo che ha riguardato esponenti di spicco della camorra stabiese e dei Lattari e “colletti bianchi”.

E se il rampollo della famiglia Di Martino ha fatto perdere le sue tracce da oltre un anno, a essere rintracciato e arrestato è stato, invece, il fratello minore Fabio, catturato a seguito del blitz Terre delle Sirene, riguardante il business dello spaccio in penisola sorrentina e attualmente ristretto ai domiciliari in provincia di Avellino. Mentre in cella resta Michele Di Martino, insieme ai due complici Alessandro De Rosa (cognato) e Francesco Cerchia commerciante stabiese, accusati di racket ai danni di un titolare di una concessionaria.

L’affare Di Martino-Molinari

E nell’affare di famiglia, la coltivazione e lo spaccio di droga, era finita anche Annamaria Molinari, incastrata dalle accuse nel processo Golden Gol. Anche la moglie del boss Leonardo Di Martino ‘o lione fu irreperibile per 9 mesi, fino al 23 marzo del 2017 quando decise di costituirsi spontaneamente presso la casa circondariale di Pozzuoli, dove è rimasta fino al mese scorso in una cella della terza sezione, prima del trasferimento a Benevento.

Annamaria Molinari potrebbe ritornare libera entro la fine dell’anno in corso. Un residuo di pena a fronte dei 6 anni e 8 mesi previsti dalla sentenza. Ma la donna aveva deciso di darsi alla macchia, e la fuga era durata 270 giorni. Era sparita a seguito della condanna definitiva incassata nell’ambito del processo Golden Gol, in cui era stata coinvolta, insieme al marito Leonardo Di Martino (boss di Iuvani) e ai figli Michele e Fabio. Una maxi-inchiesta della Dda di Napoli culminata nel blitz dell’autunno 2010. Per il giro di scommesse truccate gestite dal clan D’Alessandro di Castellammare, di cui i Di Martino sono divenuti alleati negli anni tra il 2008 e il 2009, e per il business delle piantagioni di marijuana sui terreni demaniali dei Monti Lattari. Un affare che veniva gestito dai Di Martino, che a Iuvani hanno storicamente il proprio “feudo”.