Quando un gol è per sempre. L’amore tra panchina e spalti

Cristina Esposito,  

Quando un gol è per sempre. L’amore tra panchina e spalti

Perché la domenica mi lasci sempre sola? All’inizio degli anni ’60, quando il tifo calcistico era principalmente appannaggio maschile, con questo ritornello Rita Pavone prestava la voce alle tantissime donne “vittime” dello stereotipo tutto italiano per cui il calcio viene prima di tutto. Allora, la squadra del cuore era considerata un’autentica rivale nel rapporto di coppia, tanto da scatenare gelosie ed esilaranti siparietti familiari. Per fortuna, nel tempo, le cose sono cambiate ed il terreno di gioco così come gli spalti degli stadi, hanno fatto da cornice alle più belle e romantiche follie d’amore. Calciatori, tifosi ma anche allenatori e presidenti hanno aperto le porte del “Paradiso” a fidanzate e consorti coinvolgendole e rendendole protagoniste indiscusse nella celebrazione di risultati sportivi o di momenti di vita privata.

Così, Iker Casillas baciava in diretta la compagna giornalista Sara Carbonero per festeggiare la vittoria della Coppa del Mondo nel 2010. Come dimenticare, ancora, la dichiarazione d’amore di Francesco Totti nel derby della Capitale del 2002? Quel “6 unica” scritto a caratteri cubitali sulla t-shirt faceva sciogliere le riserve ed il cuore di una giovanissima Ilary Blasi.

E poi ci sono gol che non sono come gli altri. Lino Siciliano, attaccante della Scafatese, non potrà mai dimenticare quello messo a segno il 4 aprile del 2016, contro il San Tommaso, quando militava nel Sant’Antonio Abate. Non per la bellezza o l’importanza della rete, ma per quello che c’era dietro. Siciliano, infatti, dopo la rete si alzò la maglia e ne mostró un’altra: “Mi vuoi sposare?”. Un messaggio per Tonia, la sua fidanzata, che era in tribuna.

“La scelta di quella gara fu casuale – spiega Siciliano – Tonia non veniva quasi mai a vedere le mie gare e quindi aspettavo solo il momento giusto per farle proposta, visto che era anche in dolce attesa. Se avessi segnato o meno l’avrei comunque fatto”. A fine gara poi la corsa sugli spalti e la classica proposta, rigorosamente in ginocchio, con tanto di anello. “L’idea era quella di unire i miei due amori, Tonia e il calcio.

Lei si emozionó, non si spettava quel gesto anche perché io sono uno che non ama fare queste cose. A maggio, festeggeremo 3 anni di matrimonio e, a breve, arriverà la seconda figlia”. Un amore nato sugli spalti è quello tra il presidente della Juve Stabia Francesco Manniello e la moglie Ermete Scarica. Fu lo stesso numero uno della squadra di Castellammare a raccontare la loro storia. Entrambi tifosi della Juve Stabia, da ragazzi seguivano le partite nello stesso settore dello stadio. Francesco Manniello faceva la corte a Ermete che accompagnava il padre e da lì cominciò una storia che li ha portati al matrimonio, dal quale sono nati tre figli. Una storia contrassegnata anche dall’amore per la squadra della loro città. Tutta la famiglia nel 1999 ha assistito allo