Salvati-Aliberti, è guerra-social: pronto un dossier

Adriano Falanga,  

Salvati-Aliberti, è guerra-social: pronto un dossier

Volano insulti a mezzo social tra il sindaco Cristoforo Salvati e Pasquale Aliberti. Dalla critica politica all’offesa personale il passo è breve, da un lato i reciproci sostenitori, in mezzo, purtroppo, la città. Due le vicende che hanno esasperato gli animi, portando l’ex primo cittadino a sferrare, a mezzo social, altrettanti post decisamente critici e polemici verso le scelte dell’amministrazione. Prima la chiusura dello stadio comunale, successivamente, sabato sera, la manifestazione tenuta dai commercianti di via Buccino, interrotta dai Vigili Urbani, poco dopo che sul posto il primo cittadino con una delegazione di consiglieri comunali aveva presenziato alla benedizione impartita dal parroco Don Peppino De Luca.

Un momento conviviale, per festeggiare la fine dei lavori della nuova rete fognaria e la futura riapertura della strada. Sembrava, in un primo momento, una manifestazione all’aperto con tanto di musica e spettacoli. Una circostanza che avrebbe comportato un’apposita autorizzazione da parte della Polizia Municipale, dietro presentazione di un idoneo progetto di Safety Security.

Tutto ciò non avviene, considerata anche la portata decisamente ridimensionata dell’evento, assimilabile ad un momento di festa per bambini. Del resto, la presenza del sindaco e dell’amministrazione poteva essere letta come “garanzia” della buona fede e delle nobili intenzioni. Non è andata propriamente così, perché, complice anche una diffida che il comandante Giovanni Forgione aveva notificato a Don Peppino venerdì, il sabato sera lo stesso comandante dei caschi bianchi manderà una pattuglia in sopralluogo in via Buccino, per accertare la portata dell’evento in corso.

Quando i vigili sono arrivati sul posto, Salvati e gran parte dei consiglieri comunali erano già andati via, stando alle testimonianze dei presenti. C’era uno spettacolo di magia per bambini in corso. Il sopralluogo ha comportato l’interruzione dell’esibizione, e nel mentre venivano effettuati i dovuti riscontri, molti dei presenti sceglieranno di andare via, in un secondo momento lo faranno anche i vigili urbani, senza però effettuare alcun sgombero. Troppo tardi, perché oramai la macchina dei social era già stata messa in moto.

“Il Sindaco è scappato, come un ladro, appena ha visto i vigili arrivare,  senza dare nessuna spiegazione ai commercianti che chiedevano spiegazioni: sei un pederasta politico?” il successivo post di Pasquale Aliberti, che comportava, dopo qualche ora, la secca replica di Salvati: “La vergogna di questa città sei tu e quello che hai portato: hai lasciato solo macerie e desolazione. Facci ripartire e dedicati ai tuoi processi di voto di scambio camorristico”.

A seguire decine di messaggi dei rispettivi sostenitori. Ieri mattina Salvati fa sapere di aver pronto un lungo e articolato dossier con tanto di post e video pubblicati dal suo ex alleato (di cui era stato vice nel primo mandato) che presenterà alle autorità competenti. “Voglio andare fino in fondo per capire se si celano fini reconditi dietro questa valanga di fango che viene sistematicamente buttata sulla mia amministrazione, sui dirigenti e su tutti coloro che stanno lavorando nell’esclusivo interesse della città. Si cavalca l’onda dell’insoddisfazione venutasi a creare negli anni e si fomenta l’odio verso le istituzioni e chi le rappresenta degnamente”. Tra lo sgomento e l’indignazione degli internauti, arriva anche la dura posizione del Pd.

“Questa concezione della politica fintamente pervasa di testosterone e machismo, praticata come strumento di aggressività e di arroganza, questo linguaggio continuamente tribale e misogeno, questo sguardo maschilista (ispirato al possesso) sulla cosa pubblica e la sua gestione, sono un tratto distintivo delle destre che in questi anni si sono alternate a Scafati”, così Michele Grimaldi.