Aggancio Inter, Lazio insegue, Napoli crolla

Redazione,  

Aggancio Inter, Lazio insegue, Napoli crolla
Foto Salvatore Gallo Ag. FotoeFatti

L’Inter vince il derby in rimonta, e aggancia la Juventus in testa alla classifica. A San Siro i nerazzurri, sotto di due gol nel primo tempo con il Milan avanti grazie alle reti di Rebic e Ibrahimovic, nella ripresa la ribaltano nel giro di venti minuti con le reti di Brozovic, Vecino e De Vrij e nel finale Lukaku. Una vittoria pesante per la formazione di Antonio Conte chiamata la prossima settimana al big match con la Lazio che a sua volta, con la vittoria in casa del Parma si è portata a -1 dalla vetta della classifica.

Contro la formazione di D’Aversa decide una rete di Caceido. Il Parma gioca bene ma non riesce a trovare la rete del pareggio e alla fine recrimina per la mancata concessione di un calcio di rigore e il mancato ricorso alla Var del direttore di gara Di Bello. L’impresa del Lecce interrompe il momento ‘sì del Napoli.

Le partite del pomeriggio mandano segnali importanti al campionato che si gioca a mezza classifica o nella zona con vista Serie B. In primo piano il successo della squadra di Liverani al San Paolo: i salentini si sono fatti vedere cinici e determinati a vendere cara la pelle, la squadra di Gattuso ha invece pagato un alto prezzo a qualche errore di troppo in avanti e alle ricorrenti indecisioni in difesa. In chiave salvezza sorridono dunque i pugliesi e il Genoa, mentre si fa drammatica la posizione della Spal e del Brescia.

Il Napoli è affondato in casa, aveva ragione Gattuso a non fidarsi del Lecce. Una doppietta di Lapadula e un gol spettacolare di Mancosu su punizione hanno reso inutili le reti di Milik e di Callejon che nel finale aveva riacceso le speranze dei partenopei di evitare il ko interno. Un 2-3 forse troppo pesante per il Napoli che ha giocato sempre all’attacco, senza però riuscire a concludere. Il Lecce invece ha sfruttato bene le sue occasioni e ha portato a casa un bottino insperato. Gli azzurri possono recriminare per un fallo in area su Milik che l’arbitro ha derubricato a simulazione (e il polacco si è pure preso il giallo): il mancato ricorso alla Var non è piaciuto a Gattuso e al ds Giuntoli che hanno manifestato a fine gara la loro amarezza. La sconfitta rallenta la risalita di classifica degli azzurri, e dà invece gran morale al Lecce che compie un inatteso balzo in avanti in chiave salvezza. Il derby emiliano fa piangere la Spal, che s’illude con un bel gol di Bonifazi.

Poi però viene fuori lo spirito del Sassuolo, che prima pareggia con Caputo e poi, allo scadere, con Boga condanna la formazione ferrarese sempre più fanalino di coda in classifica. E balla di nuovo la panchina di Leonardo Semplici, il club ferrarese potrebbe già sostituirlo domani (Di Biagio in pole). Sorride invece il tecnico del Sassuolo De Zerbi che dopo la bella prestazione contro la Roma, infila ancora un risultato positivo e la classifica dei suoi si fa interessante. Il Genoa coglie una vittoria molto preziosa e ridimensiona il Cagliari, che è l’ombra della squadra che si esaltò nella prima parte di campionato. I sardi sono stati anche sfortunati e proprio allo scadere la traversa si è opposta a un tiro da lontano di Nainngolan, con il portiere fuori causa.

Il Genoa ha mostrato di avere le armi per risalire in classifica. Con la vittoria di oggi i rossoblu approfittano della sconfitta della Spal e del pari del Brescia per guadagnare terreno dal fondo della classifica e ridurre il gap con quel gruppo di squadre che si attesta oltre i 20 punti. Brescia-Udinese è finita con un pari che non accontenta nessuno. I padroni di casa si illudono con Bisoli, ma al 92’ De Paul gela i lombardi, riportando il risultato in parità. L’attaccante dei friulani si sta rivelando un jolly decisivo nei finali di partita, è infatti la terza volta che segna sul finire di gara. Per il Brescia lo spettro della B si fa vicino.