Abusi in riva al mare, scatta l’inchiesta a Sorrento

Salvatore Dare,  

Abusi in riva al mare, scatta l’inchiesta a Sorrento

Quattro righe pesanti, dure. Con cui vengono sollevate pesanti perplessità su ciò che sta avvenendo da mesi lungo il litorale di San Francesco, alle spalle degli stabilimenti balneari. Tanto che si parla apertamente di abusivismo. E’ anche la Soprintendenza a chiedere accertamenti urgenti per la mancata fruizione degli arenili e del mancato ripristino della stradina che consentiva di accedere al ninfeo romano situato al di sotto dell’hotel Syrene. Il soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro è perentoria nella nota di risposta ai solleciti pervenuti nelle ultime settimane da parte dell’associazione “Conta anche tu” e Verdi ambienti e società che invocano il ripristino dello stato dei luoghi e l’accesso libero all’arenile e al litorale da parte di visitatori e turisti. Da mesi, ambientalisti e associazioni stanno denunciando che alle spalle degli stabilimenti balneari di San Francesco non c’è più quella stradina “storica” che, come testimoniato anche da fotografie d’epoca, consentiva un rapido collegamento tra il porto di Marina Piccola e la zona del ninfeo romano. Tre anni fa, la Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta sulla legittimità dei lavori messi a segno dai concessionari dei lidi indagandoli per abusivismo edilizio. In tal senso, è stato riscontrato che per alcune opere era necessario intervenire con un ripristino. Una condizione per ottenere l’ok ad aprire i lidi era chiara: entro il 31 dicembre 2020, i titolari degli stabilimenti balneari avrebbero dovuto attivarsi per ripristinare il passaggio pedonale alle spalle delle proprie attività. Sinora, però, nulla di fatto e di progetti che pubblicamente sono stati illustrati neppure l’ombra. Ecco perché, a pochi mesi da quella scadenza impressa pure dal Comune di Sorrento nelle varie autorizzazioni, è scattato un esposto durissimo all’autorità giudiziaria in cui ambientalisti e associazioni chiedono di aprire un’indagine. In tutto ciò, adesso, scende in campo pure la Soprintendenza che attraverso i propri vertici provinciali denunciano un possibile caso di abusivismo a proposito finanche della chiusura degli accessi all’arenile fatta da parte dei lidi. Ci sono numerose foto che testimoniano l’abuso. Che così viene definito proprio dalla dirigente Cinquantaquattro che dall’architetto Rosaria Crescenzio, responsabile del procedimento amministrativo avviato a carico degli stabilimenti. La nota della Soprintendenza, intanto, è stata trasmessa pure ai carabinieri della compagnia di Sorrento e al comando provinciale oltre che al Comune di Sorrento. «Su questa vicenda attendiamo una risposta e un chiarimento dal sindaco Giuseppe Cuomo e dalla sua maggioranza» dice Francesco Gargiulo di “Conta anche tu”.