Ospedali, stop alle operazioni in penisola sorrentina: «Solo interventi di urgenza»

Salvatore Dare,  

Ospedali, stop alle operazioni in penisola sorrentina: «Solo interventi di urgenza»

Mentre è in corso il bando per la progettazione dell’ospedale unico che dovrebbe sorgere a Sant’Agnello, nei presidi sanitari di Sorrento e Vico Equense i problemi restano all’ordine del giorno. E il servizio sanitario a favore dei pazienti, non per volontà del personale, continua a dover fare i conti con lacune e disagi. Basti pensare all’ultimo caso appena scoppiato: quello degli anestesisti. I quali, lamentando carenze di personale e mancata erogazione di prestazioni aggiuntive di qualche mese fa, hanno deciso di essere disponibili – a partire da lunedì prossimo – a garantire la sola attività di urgenza. In parole povere: niente operazioni programmate. L’hanno detto chiaro e tondo ai vertici dell’azienda sanitaria diretta dal manager Gennaro Sosto che è stato informato della decisione dei medici con una nota, che è anche sulla scrivania del primario di Rianimazione, Tilde De Falco e degli altri dirigenti dell’Asl Napoli 3 Sud. La tensione c’è, si tocca con mano, anche perché alcuni medici neo assunti per i presidi di Sorrento e Vico Equense, secondo indiscrezioni filtrate nei giorni scorsi, avrebbero deciso di chiedere il trasferimento in altre sedi. E ciò potrebbe comportare ulteriori problemi per i camici bianchi. Non è la prima volta che negli ospedali riuniti della penisola sorrentina gli anestesisti battono i pugni sul tavolo e alzano la voce. Era già capitato lo scorso mese di ottobre e quella “protesta” portò a una momentanea sospensione delle operazioni chirurgiche programmate. Adesso, a meno di quattro mesi dall’ultima volta, ci risiamo. Gli anestesisti evidenziano che al momento non è stata liquidata loro la spettanza dovuta a prestazioni aggiuntive effettuate nel trimestre compreso tra settembre e dicembre scorsi. Non solo, a marzo – così come si dice in corsia – potrebbero venir meno altre tre unità e questo evidentemente avrebbe gravi ripercussioni sulla tenuta dell’organico degli anestesisti. Senza dimenticare una questione atavica, la programmazione di orari superiori al monte ore ordinario. Ora la diplomazia dovrà mettersi al lavoro e la comunicazione pervenuta dagli anestesisti rappresenta l’ennesima tegola sulle prestazioni da fornire a pazienti e malati negli ospedali della penisola sorrentina. Nel frattempo, la politica locale e quella regionale bada più che altro anche al discorso dell’ospedale unico. E’ in corso il bando per la progettazione dell’immobile da circa 65 milioni di euro (risorse economiche garantite dal ministero della salute attraverso il piano di edilizia ospedaliero della Regione, da circa un miliardo di euro), ma non mancano spaccature e litigi. Si pensi a ciò che sta avvenendo a Vico Equense: qui la cittadinanza è letteralmente in subbuglio perché teme una eventuale soppressione dell’ospedale De Luca e Rossano. Proprio negli ultimi giorni, si stanno mettendo a punto petizioni e raccolte di firme contro l’incubo chiusura. Ma nella quotidianità i problemi permangono e la sospensione temporanea degli interventi programmati rappresenta un altro campanello d’allarme che deve indurre a pensare che prima di rincorrere il maxi progetto di Sant’Agnello serve garantire livelli di assistenza adeguati nel presente.