Provini hot a modelli minorenni di Castellammare. A processo la “Iena della moda” di Boscoreale

Ciro Formisano,  

Provini hot a modelli minorenni di Castellammare. A processo la “Iena della moda” di Boscoreale

Con la promessa di garantirgli un futuro nel mondo della moda si sarebbe fatto inviare foto e video hot da un ragazzino minorenne, di sedici anni. Materiale pornografico che Luigi Arsenio, in “arte” Luis la “Iena della moda” di Boscoreale, avrebbe custodito su telefoni e pc. Almeno fino a quando la polizia postale di Napoli non gli ha sequestrato i dispositivi elettronici. Un’indagine, coordinata dalla procura di Torre Annunziata, che lo ha portato a processo con l’accusa di detenzione di materiale pedo-pornografico. L’uomo, 35 anni, titolare di un’agenzia con sede a Bosco- reale è finito nell’occhio del ciclone qualche anno fa. Ad accusarlo un servizio giornalistico realizzato dalla trasmissione tv di Mediaset “Le Iene”. Un servizio nel quale alcuni aspiranti modelli, contattati dello stesso Arsenio sui social, hanno raccontato che l’impresario li avrebbe invitati a inviargli video hot, chiedendo persino filmati dei ragazzi in pose erotiche o durante la masturbazione. Il 35enne, sempre secondo il racconto delle persone contattate, avrebbe millantato legami stretti con alcune delle case di moda più famose del mondo, promettendo anche paghe altissime. Un copione che – secondo i magistrati della procura di Torre Annunziata – Arsenio avrebbe recitato anche nei confronti di un ragazzo di 16 anni, originario della zona stabiese. Il giovane, pronto a tutto pur di sfondare nel mondo della moda, si sarebbe prestato alle iniziali richieste dell’uomo per poi desistere successivamente alla proposta di un incontro ravvicinato. Il suo volto è stato identificato, però, dall’analisi dettagliata di foto e filmati venuti fuori all’indomani del sequestro dei dispositivi elettronici in possesso di Arsenio. Il giovane, assistito dall’avvocato Alfonso Piscino, si è anche costituito parte civile. Ieri mattina la prima vera udienza del processo a carico di Arsenio. Su richiesta del pm Alessandra Riccio, il giudice monocratico del tribunale di Torre Annunziata, Silvia Pala- dino ha disposto l’acquisizione di alcuni atti. Dalla relazione di un agente della polizia postale di Napoli che ha partecipato alle indagini fino alla consulenza tecnica eseguita su pc e telefoni sequestrati. I legali di Arsenio, difeso dagli avvocati Massimo Lanfranco e Margherita Vitiello, hanno comunque formulato alcune domande ai due test intervenuti in udienza. Secondo la difesa dell’imputato il 35enne avrebbe comunicato più volte all’interlocutore “minorenne” che quest’ultimo non avrebbe potuto inviargli video o foto hot. L’avvocato Vitiello, per dimostrarlo, ha anche depositato agli atti del processo i testi di alcune chat private intercorse tra Arsenio e gli aspiranti modelli under 18. Il consulente ha invece sottolineato di aver ritrovato sui dispositivi elettronici in possesso dell’uomo una trentina tra foto e video. Lo stesso consulente non si è però sbilanciato sul fatto che potesse trattarsi o meno di materiale pedo-pornografico non riuscendo, con certezza, a capire se i protagonisti di filmati e scatti fossero effettivamente minorenni. Nelle prossime udienze, fissate tra marzo e aprile, verrà ascoltata la vittima che racconterà la sua versione dei fatti. Poi toccherà all’imputato chiarire la sua posizione davanti ai giudici e provare a dimostra- re la sua innocenza rispetto a questa vicenda.