Teresa Palmese

Pompei. Emergenza sepolture, affidati loculi a tempo

Teresa Palmese,  

Pompei. Emergenza sepolture, affidati loculi a tempo

POMPEI – Emergenza sepolture, nuova ordinanza firmata dal sindaco di Pompei, Pietro Amitrano, per soccombere alle inadempienze del Comune nei confronti dei cittadini che da oltre sette anni attendono la realizzazione del loculo per il quale hanno già versato anche un anticipo di 2mila euro. In attesa dell’avvio dei lavori, che saranno appunto finanziati dagli stessi cittadini per due milioni di euro complessivi, l’amministrazione comunale ha voluto precisare – tramite un avviso pubblico – di provvedere all’assegnazione di un loculo “a tempo” per chi attende le nicchie.

Un sistema del tutto eccezionale quello ideato dall’Ente di piazza Bartolo Longo per scongiurare nuovi disagi alla cittadinanza e che è già stato testato anche negli anni precedenti. Stavolta, però, la novità interessa chi sceglie la cremazione dei propri cari defunti, una procedura ora notevolmente in crescita. In sostanza il Comune assicurerà un loculo anche alle famiglie che presenteranno l’urna cineraria, diversamente dagli anni passati dove spesso i dipendenti del camposanto di via Nolana – complice la mancanza di una precisazione all’interno del regolamento – si ritrovavano a dover chiedere certezze ai vertici di Palazzo de Fusco. Dubbi ora spazzati via e a un passo dall’avvio dei famosi lavori che la città attende dall’amministrazione D’Alessio. E il Comune intanto ha messo a disposizione i loculi attualmente vacanti per rispondere all’emergenza sepolture. «Molte famiglie sono in attesa di assegnazione dei loculi prenotati a seguito del bando emanato dal Comune nel 2012 – scrive nel documento il primo cittadino Pietro Amitrano -.

Da un’indagine compiuta dall’ufficio tecnico risultano disponibili dei loculi che il Comune non ha mai assegnato perché rientranti in un perimetro di nuovo assetto strutturale del cimitero, al momento sospeso. Questi loculi, complice l’attuale situazione di emergenza, possono essere utilizzati a rotazione come deposito provvisorio di resti mortali, nella more del definitivo trasferimento negli spazi che saranno concessi ai familiari. E soprattutto, visto la continua richiesta di inserimento anche di urne cinerarie, s’è reso necessario autorizzare gli uffici competenti di utilizzare i loculi posti nel “nuovo cimitero” e risultati non assegnati, per far fronte temporaneamente alle emergenze dovuto alla mancanza di loculi prenotati dalle famiglie nel 2012».

Il calvario è cominciato a partire dal 2012, amministrazione D’Alessio: il Comune pubblicò un bando per l’assegnazione di 512 loculi da realizzare nel cimitero di via Nolana. A pochi mesi dal bando, di conseguenza, l’Ente proseguì stilando la graduatoria degli ammessi, che versarono nella casse dell’Ente un acconto di 2mila euro a famiglia per una cifra complessiva pari all’incirca a un milione di euro. Ma a diversi anni dall’assegnazione, i cittadini di Pompei si sono ritrovati senza loculi. Tant’è che l’opposizione ha protocollato più volte richieste di convocazione di consiglio comunale monotematico sulla vicenda. L’ultima è datata 11 aprile. Nel documento si parlava di «progetto lumaca e della necessità di espletare le  procedure di gara per l’affidamento».

La decisione di apportare delle varianti a un vecchio progetto ereditato dall’attuale amministrazione derivò dal fatto che la maggioranza riteneva «necessario mantenere inalterata la morfologia del cimitero dell’area di ingresso, caratterizzata dalla struttura tipologica del colonnato che circoscrive i viale principali». Ora la svolta sarebbe a un passo: il Comune sarebbe pronto per i lavori finalizzati alla costruzione di 591 loculi e oltre 100 ossari.