Andrea Ripa

Soldi del Comune agli sfollati. Solo 5 famiglie chiedono aiuto

Andrea Ripa,  

Soldi del Comune agli sfollati. Solo 5 famiglie chiedono aiuto

A metà novembre il dramma di 14 famiglie di Terzigno, sbattute in strada dalla polizia, fece il giro d’Italia. Manifestazioni, proteste e marce per difendere il diritto alla casa in tutto il 2019 non riuscirono a fermare la macchina delle ruspe, in marcia sulla città vesuviana da tempo. A cento giorni da quel disastro, con gran parte dei residenti di quel grosso complesso di via Panoramica che hanno trovato un alloggio alternativo a quello che la magistratura ha deciso dovesse essere demolito, quasi nessuno ha “beneficiato” degli aiuti messi a disposizione dall’amministrazione comunale.

I fondi per ottenere contributi comunali straordinari per il disagio abitativo non finiranno nelle tasche di tutte le famiglie di via Panoramica. Soltanto cinque nuclei familiari entro il termine ultimo del 31 gennaio scorso hanno presentato regolare domanda agli uffici per le politiche sociali del municipio di via Gionti. Cinque su un totale di quattordici sfollate a metà novembre dagli uomini inviati dalla prefettura.

E le altre nove? Ad oggi non hanno sottoscritto alcuna richiesta. Un dato singolare alla luce delle numerosi manifestazioni di sostegno invocate dai residenti del parco ora ridotto in un cumulo di macerie. Un dato che ha fatto balzare dalla sedia gli stessi funzionari del Comune di Terzigno che nei giorni scorsi, alla luce delle poche domande e alla luce di ulteriori fondi messi a disposizione dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ranieri, hanno riaperto i termini (fino al prossimo 21 febbraio) per  presentare domanda e rientrare nel bando – i requisiti restano quelli descritti nel regolamento e nel documento emesso a metà gennaio – per ottenere contributi straordinari per disagio abitativo. Si tratta di soldi che l’Ente mette a disposizione – pro tempore – in favore di famiglie che a seguito di provvedimenti giudiziari esecutivi hanno subito l’abbattimento dell’immobile in cui era stabilita la residenza (e questo è il caso dei residenti del Parco Santa Lucia) o famiglie che a causa di calamità si sono visti privati dell’alloggio di proprietà dichiarato inagibile.

L’amministrazione metterà a disposizione una parte di soldi dal bilancio comunale per supportare le famiglie beneficiarie del contributo nel pagamento dei canoni mensili di affitto nelle nuove case. Da novembre a oggi quasi tutte e 14 famiglie hanno trovato un nuovo alloggio, ma soltanto cinque nuclei hanno presentato richiesta all’amministrazione.