Torre Annunziata. Guerra alla pubblicità abusiva: sequestri e denunce a Rovigliano

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata. Guerra alla pubblicità abusiva: sequestri e denunce a Rovigliano

«Immobile sottoposto a sequestro giudiziario a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata». E’ questo il cartello che è stato affisso ieri mattina sui cartelloni pubblicitari a confine tra via Ercole e via Bottaro, nel rione di Rovigliano dagli agenti del comando di polizia municipale di piazza Nicotera. Sono stati gli 007 del settore anti-abusivismo edilizio, coordinati dal tenente Antonio Virno – ad avviare una lunga attività di controllo e verifica sugli spazi pubblicitari che si trovano in diversi punti della città. Dal rione a confine con Pompei a quelli che tappezzano le pareti all’uscita dell’autostrada a Torre Annunziata sud e nord. Il blitz dei vigili è però partito da Rovigliano, dallo spazio che si trova peraltro a pochi passi dall’abitazione del sindaco e alle spalle della sede comunale. L’attività di controllo era già iniziata qualche settimana fa quando i caschi bianchi hanno deciso di accertare le modalità di affissione dei cartelloni pubblicitari. Così la scoperta saltata all’occhio degli uomini di Virno ha subito evidenziato che la gestione non era per nulla autorizzata: gli agenti hanno scoperto che gli spazi erano stati affidati attraverso agli inserzionisti attraverso una società di Santa Maria La Carità che ha stipulato una scrittura privata con la proprietaria del terreno dove sono state installate le strutture di alluminio.  Un compenso economico di circa duemila euro versati in rate da dodici mesi per ogni cartellone, un business di certo non da poco che sarebbe così entrato nelle tasche della proprietaria del terreno abbandonato e che ha però ben pensato di riutilizzarlo cedendo spazi. Quanto basta per far scattare il sequestro non solo della cartellonistica abusiva ma anche di una denuncia sia nei confronti dei titolari della società che della donna proprietaria del terreno affittato. Ma la vicenda non è chiusa: i vigili stanno verificando anche il danno economico che la società avrebbe portato nelle casse del Comune. La cartellonistica abusiva però non rappresenta solo un problema di spazi occupati senza permesso ma anche un rischio per i cittadini: i cartelloni, infatti, più volte erano finiti nel mirino per la mancanza di sicurezza. Basta infatti un po’ di vento per vederli barcollare e già in passato, uno di questi, fu segnalato perchè a rischio cedimento. Così la decisione di indagare e di avviare un censimento che per ora ha portato al sequestro di otto cartelloni. Nelle prossime ore il lavoro degli agenti del settore anti-abusivismo continuerà: previsti interventi anche in prossimità delle due uscite autostradali a Torre nord e sud e in via Settetermini. Un lavoro certosino non solo per mettere fine all’affare dei furbetti ma anche per evitare che gli impianti si trasformano in spazi killer. Intanto la vicenda è già finita sulla scrivania del procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli. Gli agenti hanno anche informato il sindaco Vincenzo Ascione e l’assessore ai lavori pubblici. Nelle prossime ore il bilancio dei sequestri potrà aumentare e anche il danno economico che per ora non è stato ancora calcolato.