Tasse, scoperti mille furbi a Sorrento. Ingiunzioni per 2,3 milioni

Salvatore Dare,  

Tasse, scoperti mille furbi a Sorrento. Ingiunzioni per 2,3 milioni

Evadere le tasse è un malvezzo tutto italiano. Che colpisce grosse sacche di contribuenti procurando danni ai Comuni e coloro che, facendo sacrifici, rispettano la legge e si mettono in regola con tributi e tariffe. La piaga avvolge ovviamente anche Sorrento dove l’amministrazione sta avviando accertamenti contro i furbetti da tempo. Un controllo continuo, minuzioso, portato avanti con la collaborazione di Andreani Tributi, la società di Macerata titolare da anni del servizio di riscossione. Ora c’è la svolta, non da poco. Perché in concomitanza con l’apertura della stagione turistica fioccano numeri imponenti che fanno riflettere. E, soprattutto, vengono a galla somme cospicue che consentono al Comune di Sorrento di poter mettere su un bel tesoretto che sinora era sfuggito alla riscossione. Tra Imu, Tari, Tares e Tasi, l’amministrazione di piazza Sant’Antonino ha “rinvenuto” oltre 2,3 milioni di euro. Si tratta di soldi freschi, che si legano a quasi 1.000 posizioni irregolare dei contribuenti per le annualità 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017. E ciò va di pari in passo alle indagini condotte sempre dal Comune – oltre che, in sede penale ed erariale, da parte di Procura di Torre Annunziata e Procura della Corte dei Conti della Campania – per valutare la regolarità dei versamenti delle quote di imposta di soggiorno.

Partiamo dall’Imu, l’imposta municipale propria che viene applicata sugli immobili. Ci sono 172 morosi, per il periodo compreso tra il 2014 e il 2017: in totale, il Comune di Sorrento – attraverso ingiunzioni e solleciti di rito – sta riscuotendo arretrati per la somma di un milione 258mila 489,62 euro. Non da poco neppure la questione Tari: è la nota tariffa che riguarda il servizio rifiuti e che, così come è concepita, va interamente finanziata dagli introiti del tributo. Ci sono al momento 695 morosi, per le annualità 2014, 2015, 2016, 2017, 2018: la somma da riscuotere è al momento pari a 850mila 413 euro. A questi soldi si sommano quasi 70mila euro per ulteriori morosità individuate dall’amministrazione. Per la Tares, siamo a cinque morosità per l’anno 2013 per appena 3mila euro. Il riepilogo si conclude per ora con i 99 avvisi di accertamento per complessivi 122mila 447 euro a proposito della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili. La sensazione è che manchino ancora diverse fette di sommerso da scovare e bloccare. Il Comune di Sorrento intende potenziare ancora l’attività contro elusione ed evasione e, tra le varie attività, lavora sodo proprio con Andreani Tributi soprattutto sull’imposta di soggiorno. Certamente vanno regolarizzate le posizioni e le morosità delle strutture ricettive che nella stagione turistica appena conclusa non hanno saldato i conti con l’ente di piazza Sant’Antonino. E poi bisogna valutare ulteriormente il possibile danno erariale cagionato al Comune. La Procura regionale della Corte dei Conti sta coordinando la tenenza della guardia di finanza di Massa Lubrense negli accertamenti per le ultime mensilità. Bisogna capire se anche in questo caso ci sono situazioni di ritardato o addirittura omesso pagamento ai Comuni.